Il Renzo Barbera è diventato il palcoscenico di un evento unico: la partita di addio di Fabrizio Miccoli ex capitano rosanero, battezzata The Last Match. Una serata che ha intrecciato sport, musica e solidarietà, attirando più di quindicimila spettatori e tante personalità legate alla storia del Palermo.
Un pre-partita da festival
Le porte si sono aperte alle diciannove, quando lo stadio si è riempito di note e risate. Sul palco sono scesi i Le Vibrazioni il duo Pacha e comici come Tony Matranga, Stefano Piazza e Sasà Salvaggio, mentre l’illusionista Christian Carapezza ha stupito il pubblico con i suoi trucchi. L’atmosfera era già quella di una festa, non di una consueta gara sportiva, e ha posto le basi per un emozionante finale che sarebbe iniziato alle ventiquattro e quarantacinque.
Il campo: un ritorno di stelle rosanere
Allo scoccare del fischio, la formazione di Miccoli ha stupito per la quantità di volti famosi. In porta Salvatore Sirigu in difesa Federico BalzarettiMattia Cassani e Moris Carrozzieri. A centrocampo Fabio SimplicioFabio Liverani e Giulio Migliaccio. In attacco, accanto a Miccoli, hanno giocato Filippo InzaghiJosip IlicicAmauri e persino Radja Nainggolan. Tra le presenze d’onore, Diego Armando Maradona Jr. e il figlio di Miccoli, Diego Miccoli hanno aggiunto un tocco di internazionalità. La squadra contrario era la “Nazionale Artisti TV”, composta da volti dello show business locale, che ha offerto una gara leggera in due tempi da trentacinque minuti.
Momenti clou sul prato
Il match, pur non avendo valore agonistico, è stato segnato da momenti memorabili. Balzaretti ha aperto le marcature con un assist di Miccoli, mentre Ilicic ha concluso con un destro sotto la Curva Nord, suscitando l’ovazione dei tifosi. Amauri ha aggiunto una doppietta, e persino Diego Miccoli ha toccato il pallone, chiudendo l’incontro con un risultato finale di 6-0 a sfavore della squadra di artisti.
Un addio carico di emozioni e solidarietà
Prima del primo tocco, Miccoli ha letto una lunga lettera, commuovendosi più volte. Ha definito Palermo “casa, fuoco, passione pura” e ha ricordato i momenti più difficili legati alla sua vicenda giudiziaria, ringraziando chi lo ha sostenuto e chiedendo perdono a chi si è sentito tradito. Il discorso ha trasformato l’evento in un vero e proprio rito di riconciliazione.
Il ricavato della serata è stato destinato in parte alla Fondazione Falcone per la costruzione di un campo polivalente nel quartiere Kalsa. L’iniziativa mira a legare sport, territorio e comunità, offrendo ai giovani un luogo dove praticare il calcio e sviluppare talento. Si stima che oltre ventimila euro saranno investiti nella realizzazione di questo progetto, con Miccoli stesso nominato direttore tecnico del futuro club giovanile.
L’evento è stato trasmesso in streaming su TGS Studio Stadio e RGS, permettendo a chi non era presente di vivere l’emozione. Oltre ai cori e allo spettacolo, la serata ha ricordato le glorie del passato: le immagini di Totò Schillaci al centro dello schermo, la presenza di Mattia figlio del campione, e un tributo al 26 settembre, data simbolica per Miccoli e per Palermo. In sostanza, The Last Match ha chiuso un capitolo sportivo con stile, festa e impegno sociale, lasciando un ricordo indelebile nella memoria dei rosaneri.



