Una bambina di 7 annioriginaria di Ravanusaè morta nel pomeriggio del 14 giugno 2026 dopo aver accusato un malore mentre si trovava in acqua nella località di Marianelloa Licata. I soccorritori del 118 sono intervenuti sulla battigia con manovre di rianimazione e attivazione dell’elisoccorso.
Il caso è rilevante per la dinamica dell’emergenza e per la necessità di chiarire la sequenza degli interventi. Le prime comunicazioni sono circolate intorno alle 17:25, con aggiornamenti alle 17:27 e 17:28. La notizia è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026.
Cronologia dei soccorsi tra Marianello e l’elisoccorso 118
Le ricostruzioni disponibili convergono sul rapido allertamento del 118 e sull’immediato avvio delle manovre rianimatorie in spiaggia. È stato attivato l’elisoccorso con decollo dall’area di Caltanissetta per ridurre i tempi verso una struttura specialistica. Una versione indica che la bambina era stata indirizzata all’Ospedale Sant’Eliacon decesso constatato durante la fase di trasferimento aereo prima del ricovero.
Un’altra versione, basata sugli elementi raccolti sul posto, riferisce invece che la piccola fosse già priva di vita al termine delle procedure in battigia e che il decesso sia stato certificato dai sanitari a terra, mentre l’elicottero era ancora in volo verso Marianello. In entrambe le ricostruzioni, l’impiego simultaneo di mezzi terrestri e aerei evidenzia la tempestività della risposta all’emergenza.
Luoghi, tempi e percorso sanitario della piccola
L’evento è avvenuto sulla spiaggia di Marianellotratto balneare di Licata frequentato nel fine settimana. La bambina, residente a Ravanusaha accusato il malore in prossimità della riva; secondo un riscontro, il malessere è sopraggiunto poco dopo l’uscita dall’acqua. Il coinvolgimento dell’elisoccorso 118 rientra nelle procedure per il trasferimento rapido verso un reparto in grado di gestire criticità pediatriche.
Le comunicazioni orarie di giornata hanno registrato le prime notizie intorno alle 17:25 e i successivi aggiornamenti alle 17:27 e alle 17:28, in linea con l’operatività di un intervento tempo-dipendente. La catena dei soccorsi ha incluso valutazione clinica in spiaggia, tentativi di rianimazione e predisposizione del trasferimento. Restano da definire in modo univoco i minuti esatti del decesso tra la spiaggia e la fase di volo.
Trasferimento della salma e accertamenti a Licata
Al termine delle procedure d’urgenza, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata per gli accertamenti previsti. La permanenza nella struttura ospedaliera locale consente l’avvio delle procedure amministrative e sanitarie di rito, in attesa di eventuali approfondimenti clinici disposti dalle autorità competenti.
Non risultano, al momento, indicazioni ufficiali su indagini o ulteriori accertamenti giudiziari. Le informazioni condivise dagli operatori coinvolti descrivono un intervento coordinato tra equipaggi a terra ed elicottero, con constatazione del decesso effettuata prima del ricovero ospedaliero. Ogni definizione puntuale della causa del malore e della sequenza temporale sarà oggetto di successive verifiche.
Reazioni istituzionali e impatto sulle comunità
Il sindaco di LicataAngelo Balsamo, ha espresso cordoglio: “Ho appena saputo della tragedia”, definendola “una tragedia, una grandissima tragedia”. Ha inoltre reso noto il rientro in città con l’intenzione di recarsi all’obitorio del San Giacomo d’Altopasso per un segno di vicinanza. Le comunità di Licata e Ravanusa hanno manifestato profonda commozione per la scomparsa della bambina.
A Ravanusa, dove la famiglia è conosciuta anche per la gestione di un bar nel centro del paese, il lutto ha avuto immediata eco. Il caso ha riportato l’attenzione sulle emergenze in ambiente balnearein cui la rapidità dei soccorsi e la disponibilità di mezzi avanzati rappresentano fattori cruciali, pur non sempre sufficienti a modificare l’esito clinico nei casi più gravi.


