Il 30 settembre 2026, davanti a una platea di giornalisti e rappresentanti istituzionali, il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli ha ufficializzato la sua adesione al progetto politico promosso da Cateno De Luca. La conferenza stampa, tenutasi presso l’ARS di Palermo, ha visto la partecipazione di personalità come Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, e ha segnato l’avvio di quello che De Luca definisce un “campo nuovo” per la politica siciliana.
Tripoli, amministratore di Bagheria da otto anni, ha guidato la città con una coalizione civica che ha saputo conciliare rappresentanti di ampie correnti ideologiche, dal centrodestra al centrosinistra, mettendo al centro il programma di governo. Questa esperienza, nata al di fuori dei tradizionali partiti, ora si pone come modello da esportare a livello regionale, grazie al nuovo stato di avanzamento del movimento “Governo di liberazione”.
Il progetto “Governo di liberazione” di Cateno De Luca
Il “Governo di liberazione”, nato sotto l’egida del movimento Sud chiama Nord si presenta come una risposta autonista e civica alle logiche partitiche tradizionali. De Luca ha più volte ribadito l’obiettivo di costruire liste elettorali basate su competenza, serietà e visione strategica piuttosto che su appartenenze ideologiche. Il piano prevede la creazione di una rete di amministratori locali disposti a condividere risorse e best practice, con l’intento di rafforzare i territori dell’entroterra siciliano.
Durante l’intervento, De Luca ha sottolineato il valore strategico di Tripoli, definendolo un “pilastro fondamentale” per la credibilità del nuovo progetto. “Bagheria è una delle realtà più importanti della provincia di Palermo; avere a bordo il suo sindaco, che ha dimostrato capacità manageriali e una forte radice democratica, è indispensabile per dare corpo al nostro campo”, ha dichiarato il leader dell’iniziativa. L’obiettivo dichiarato è quello di portare il modello civico bagherese al di là dei confini comunali, creando una piattaforma condivisa per affrontare temi come sanità, infrastrutture e istruzione.
Le ragioni della scelta di Filippo Tripoli
Tripoli ha spiegato che la decisione è il risultato di una lunga riflessione sull’impatto della sua amministrazione locale. “Ho la fortuna di servire la mia città da otto anni, guidando una coalizione che ha saputo far convivere sensibilità diverse, senza lasciarsi ostacolare dai tradizionali schieramenti”, ha affermato. Il sindaco ha poi evidenziato come la sua esperienza gli abbia permesso di comprendere le esigenze concrete dei cittadini: sanità efficiente, manutenzione delle strade e istruzione di qualità. Per questi motivi, ritiene che il campo nuovo sia il contesto ideale per trasferire le buone pratiche di Bagheria a livello più ampio.
Priorità operative per i territori
Nel suo discorso, Tripoli ha elencato tre ambiti che ritiene indispensabili per le future collaborazioni: la riorganizzazione della rete ospedaliera locale, il potenziamento della manutenzione stradale per ridurre i disservizi stagionali, e la promozione di un piano educativo integrato che coinvolga scuole, enti formativi e realtà del terzo settore. “Chi vive nella trincea dell’amministrazione quotidiana sa quali sono le richieste più pressanti dei cittadini; è per questo che voglio mettere a disposizione della squadra di De Luca la mia esperienza e i valori democratici-cristiani che hanno guidato il mio operato”, ha concluso.
Il sindaco ha inoltre precisato che, al momento, non è stata discussa una candidatura specifica. “Continueremo a lavorare sul territorio, concentrandoci prima di tutto sui programmi. Decideremo insieme, in un secondo momento, se e dove sarò candidato”, ha ribadito. De Luca ha risposto anticipando ulteriori adesioni nei prossimi mesi, sottolineando che il “campo nuovo” si arricchirà di altri amministratori locali, creando così una forza autonoma, civica e progressista pronta a confrontarsi con le tradizionali formazioni politiche.



