Nel contesto del programma annuale dedicato alla scoperta del territorio, l’AUSER di Montelepre sotto la presidenza di Giovanni Dadi ha organizzato una visita culturale a Ciminna. Al fianco del presidente dell’AUSER di Ciminna, Vito Tusa il gruppo è partito per un itinerario che ha ricostruito le tappe cinematografiche del celebre film di Luchino Visconti“Il Gattopardo”.
Il percorso ha iniziato dalla ex Pretura trasformata in spazio espositivo per una ricca mostra fotografica. L’allestimento, realizzato da BCsicilia in collaborazione con il Centro Studi “La Donnafugata del Gattopardo” raccoglieva scatti effettuati durante le riprese, immagini di scene tagliate e vari cimeli legati alla produzione. L’accoglienza è stata curata da Giuseppe Cusmano presidente della sezione locale di BCsicilia, che ha illustrato il coinvolgimento dei cittadini di Ciminna nelle riprese e ha risposto alle numerose curiosità dei partecipanti.
La mostra fotografica all’ex Pretura
All’interno della ex Pretura, i visitatori hanno potuto osservare immagini inedite che rivelano il dietro le quinte del film. Tra le fotografie emergono scatti di Burt LancasterAlain Delon e Claudia Cardinale mentre giravano nelle vie del borgo. Oltre alle immagini, la mostra esponeva oggetti di scena originali e documenti che testimoniano la complessità della produzione. Giuseppe Cusmano ha sottolineato come la comunità locale abbia fornito supporto logistico e anche volontari per la ricostruzione delle ambientazioni storiche.
Cimeli e testimonianze dei cittadini
Tra i cimeli esposti, spiccano costumi originali, frammenti di scenografie e persino il registro di produzione firmato da Visconti. Gli abitanti di Ciminna hanno condiviso aneddoti personali, ricordando le giornate in cui le strade del borgo si sono trasformate in set cinematografici. Questo scambio ha arricchito la visita, offrendo una prospettiva viva e partecipata della storia del film.
Il set cinematografico nella chiesa di San Pietro
Il gruppo si è poi spostato verso la chiesa di San Pietro nota anche come “del Purgatorio”. Qui, insieme a Francesca MauroLeonarda La Paglia e Piera Accomando del progetto Borghi di Ciminna è stata offerta una dettagliata explicazione del patrimonio artistico dell’edificio. La chiesa, con le sue decorazioni barocche, è stata scelta da Visconti per girare alcune delle scene più evocative del film.
Scoperte al Polo Museale
Successivamente, i partecipanti hanno raggiunto il Polo Museale dove sono stati accolti dalla vicesindaca Francesca Leone delegata a Sport, Turismo e Spettacolo, e da Mariangela Raffermati impegnata nel servizio civile. Il Polo ha offerto una panoramica sull’antico ospedale che un tempo ospitava i viaggiatori della zona. La visita ha permesso di ammirare la cappella interna, che conserva opere d’arte risalenti al XVIXVII e XVIII secolo, testimonianza tangibile del valore storico del luogo.
Chiusura nella chiesa madre di Santa Maria Maddalena
La giornata si è conclusa nella chiesa madre di Santa Maria Maddalena. In questo spazio sacro, i visitatori hanno potuto osservare la tribuna maggiore il coro ligneo e l’organo a canne, elementi che Visconti ha scelto per le riprese del canto del Te Deum. La presenza di questi dettagli architettonici ha sottolineato la capacità del regista di fondere arte sacra e cinema, creando immagini indimenticabili.
Un’esperienza che ha unito storia, cultura e passione per il cinema, lasciando ai partecipanti un ricordo duraturo del fascino di “Il Gattopardo”.



