La mattina di domenica 1° novembre il volo Ryanair previsto per le 07:40 dall’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo verso Milano Malpensa ha dovuto subire una serie di rinvii, prima di arrivare a una decisione drastica: tutti i passeggeri a bordo sono stati evacuati per motivi di sicurezza.
Guasto tecnico costringe Ryanair a fermare la partenza da Palermo
Il piano iniziale prevedeva il decollo alle 07:40, ma l’aereo ha subito tre posticipi prima di consentire l’imbarco alle 09:35. Quando l’equipaggio ha effettuato gli ultimi controlli, è stato comunicato ai viaggiatori che c’era un problema e, per ragioni di sicurezza, dovevano scendere. L’annuncio è avvenuto intorno alle 10:00, lasciando i passeggeri a bordo hall di Palermo in attesa di ulteriori istruzioni.
Dettagli della procedura di evacuazione
L’intervento è stato coordinato dal personale di bordo, che ha chiesto a tutti di lasciare l’apparecchio senza fornire spiegazioni tecniche dettagliate. La Gesap, ente di gestione dell’aeroporto, ha confermato che il problema era di natura tecnica e ha escluso l’attivazione di un allarme di sicurezza. Il volo era quasi al completo, il che ha complicato la gestione della folla e ha generato un notevole disagio per i passeggeri.
Ripianificazione del volo e conseguenze per altri collegamenti
Dopo aver svuotato l’aereo, Ryanair ha deciso di sostituirlo con un velivolo in arrivo da Torino. La nuova aeromobile era previsto per le 14:20, con partenza verso Milano alle 14:40, determinando così un ritardo di sette ore rispetto all’orario originale. La decisione ha avuto ripercussioni a catena su altri voli Ryanair in partenza dallo scalo palermitano, costringendo la compagnia a riorganizzare diverse partenze nella stessa mattinata.
Diritti dei passeggeri e richieste di rimborso
Il ritardo superiore a tre ore ha spinto numerosi viaggiatori a presentare richieste di rimborso, avvalendosi del Regolamento CE 261/2004. Secondo tale normativa, un volo con più di cinque ore di ritardo consente al passeggero di rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso del biglietto. Inoltre, se l’arrivo finale ha più di tre ore di ritardo, è prevista una compensazione economica di 250 euro per tratta, salvo che il guasto tecnico sia considerato una “circostanza eccezionale”. La compagnia è tenuta a fornire assistenza, inclusi pasti e bevande, durante l’attesa prolungata.
Al momento non sono state rese note le specifiche del difetto tecnico che ha bloccato la partenza, né una tempistica certa per la risoluzione definitiva. I passeggeri rimasti in aeroporto continuano ad attendere indicazioni sulla nuova programmazione, mentre Ryanair deve ancora chiarire se il volo potrà decollare puntualmente alle 14:40.



