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Nuova giunta Basile a Palazzo Zanca: conferme, ingressi e la regola dei dodici mesi

A Palazzo Zanca il sindaco Federico Basile ha illustrato la nuova giunta comunale di Messina: nove assessori espressione di Sud chiama Nord, la nomina di Laura Castelli a vicesindaca, gli ingressi di Stello Vadalà e Iris Forami e la dichiarazione «Sarà una Giunta a tempo; 12 mesi e poi una verifica».

Nuova giunta Basile a Palazzo Zanca: conferme, ingressi e la regola dei dodici mesi

Nella mattinata di stamani a Palazzo Zanca il sindaco Federico Basile ha ufficializzato la composizione della nuova Giunta comunale di Messina in seguito alle elezioni amministrative di maggio concluse il 24 e 25 maggio. La squadra, interamente espressione del movimento Sud chiama Nord è formata da nove assessori e combina continuità e alcune novità di rilievo, con ruoli chiave concentrati nelle mani del primo cittadino.

Nel presentare l’esecutivo Basile ha posto al centro il principio della rotazione e ha definito l’assetto come una «Sarà una Giunta a tempo12 mesi e poi una verifica», anticipando così una verifica politica e amministrativa entro dodici mesi. Il sindaco ha mantenuto per sé deleghe strategiche che riguardano ambiti sensibili per la città.

Composizione della giunta e conferme

La nuova squadra di governo è composta da nove assessori con alcune figure già presenti nel precedente mandato riconfermate per garantire continuità amministrativa. Restano in carica Francesco CaminitiLiana CannataAlessandra CalafioreAntonino CarreriMassimo Finocchiaro e Vincenzo Caruso. L’elenco riflette la scelta del sindaco di puntare su una base stabile per la gestione quotidiana dei settori municipali e dei progetti in corso.

Deleghe principali confermate

Tra gli incarichi che il sindaco ha deciso di trattenere figurano il Bilancio il progetto del Ponte sullo Stretto la Polizia Municipale la Protezione civile e la gestione dei Fondi europei nelle programmazioni 2026- e -2034. Queste competenze rimangono sotto la responsabilità diretta del primo cittadino per garantire coerenza strategica nelle scelte finanziarie e infrastrutturali.

Novità: vicesindaca e nuovi ingressi

La novità più evidente è la nomina di Laura Castelli a vicesindaca. Ex viceministra e oggi presidente nazionale del movimento che sostiene l’amministrazione, Castelli assume deleghe rilevanti tra cui il contenzioso il contrasto all’evasione tributaria locale, la gestione del patrimonio culturale il cerimoniale e i sistemi informativi. La scelta rappresenta un rafforzamento dell’area politica nazionale all’interno dell’esecutivo cittadino.

Ingressi tecnici e giovani

Arrivano in giunta Stello Vadalà ex provveditore agli Studi che assumerà le competenze in materia di istruzione servizi scolastici, formazione e politiche sportive, e la giovane Iris Forami cui è stata affidata la delega alle Politiche giovanili e all’«impatto generazionale sulle politiche pubbliche». Questi inserimenti evidenziano la volontà dell’amministrazione di coniugare esperienza tecnica e ricambio generazionale.

Alcuni assessori del precedente mandato non fanno più parte della giunta: tra i nomi segnalati ci sono Massimiliano Minutoli, Salvatore Mondello e Roberto Cicala; non figura inoltre l’ex direttore generale del Comune Salvo Puccio. Le rinunce e le sostituzioni hanno già prodotto effetti anche sulla composizione del Consiglio comunale.

Ritmo politico e prossime scadenze

Nel corso della presentazione Basile ha richiamato il concetto di squadra e ha posto l’accento sulla dinamica politica che accompagnerà il nuovo mandato. Oltre alla verifica annunciata entro dodici mesi è stata indicata come tappa significativa il mese di luglio quando sono previsti i bandi per le nomine nelle partecipate comunali. Queste scadenze contribuiranno a definire l’assetto operativo e i rapporti interni al movimento politico che guida l’amministrazione.

La fase inaugurale del secondo mandato ribadisce la strategia di mantenere al centro progetti ritenuti prioritari per la città, assicurando al contempo flessibilità attraverso meccanismi di controllo temporanei come la verifica a dodici mesi. Resta da monitorare come questa scelta influenzerà gli equilibri interni, anche in vista di possibili sviluppi regionali che potrebbero interagire con gli assetti locali.

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