In un’intervista recente, Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati ha espresso critiche durissime contro due figure chiave della politica siciliana: Renato Schifani e Roberto Lagalla. Romano ha ribadito la necessità di un rinnovamento politico, puntando su donne e giovani per il futuro della regione.
Romano ha iniziato il suo intervento con una dichiarazione chiara e diretta: “La mia idea è semplice e l’ho espressa chiaramente in una nota di qualche giorno fa. La politica in Sicilia ha bisogno delle donne e dei giovani, aggiungo. Ne consegue che sono contrario sia al bis di Renato Schifani alla Regione, sia al bis di Roberto Lagalla a Palermo. Penso che sia chiaro.”
Critiche a Roberto Lagalla: inefficacia amministrativa e mancanza di visione
Romano ha criticato duramente il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sui social network con un post dal titolo eloquente: “Quattro anni di annunci e una città che aspetta ancora un sindaco vero”. “Sì, certo. I fatti lo rendono evidente ogni giorno”, ha affermato Romano. “C’è una inefficacia amministrativa generale che si è manifestata, per esempio, sulla pulizia della spiaggia di Mondello, come è noto.”
Secondo Romano, il problema principale è la mancanza di una visione politica chiara. “La politica non riesce a sciogliere i nodi. L’unico problema che si pone è piazzare questo o quel ‘trombato’. Non c’è il dibattito su cosa fare. Il sindaco Lagalla conta su una maggioranza coesa, i renziani sono con lui. Ma il dramma politico resta e gli alleati si comportano come gli struzzi.”
Romano ha riconosciuto alcuni risultati iniziali, grazie all’entusiasmo di alcuni assessori come Forzinetti, ma ha sottolineato che l’inerzia ha preso il sopravvento. “Cosa è stato fatto a parte risolvere l’emergenza delle bare dei Rotoli? Mancano gli interventi strutturali. La munnizza c’era con Orlando e c’è con Lagalla.”
Un confronto con Leoluca Orlando
Quando gli è stato chiesto se Lagalla fosse peggio dell’ultimo Leoluca Orlando, Romano ha risposto: “No, l’ultimo Orlando non era Orlando: una figura completamente assente. Infatti, Lagalla ha vinto a mani basse. Ma l’ultimo Orlando non può essere il termine di paragone. Assistiamo a un teatrino.”
Romano ha ribadito il suo attaccamento alla città di Palermo e alla Sicilia, dichiarando: “Devo molto a Palermo, come alla Sicilia. Ecco perché mi occupo della città in modo così stringente.”
Critiche a Renato Schifani: assenza di governo politico e concentrazione di potere
Romano ha poi rivolto le sue critiche a Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia. “Soprattutto, l’assenza di un governo politico che crea la crisi della maggioranza, all’Ars. Il capo del governo è anche il capo della coalizione, mestiere che Schifani non ha mai esercitato.”
Secondo Romano, Schifani ha commesso errori significativi, tra cui l’indulgenza nei confronti della figura forte del momento e la concentrazione delle deleghe nelle sue mani. “Da Palazzo d’Orleans si sottolineano i risultati economici. Secondo lei ci sono stati o non ci sono stati?”, gli è stato chiesto. Romano ha risposto: “Parzialmente. Con tutti i soldi che sono arrivati in Sicilia avremmo già dovuto completare la fisionomia della nuova Florida d’Europa. Obiettivo che si può perseguire alla prossima occasione, sia in Sicilia che a Palermo.”
Romano ha concluso ribadendo la sua posizione: “Sì, è così. Per candidarsi sindaco, magari? Lo escludo. Sarei incoerente con quella nota dove indicavo nelle donne e nei giovani, spendendo qualche nome, il futuro della Sicilia. La prospettiva per cui lavoro è quella: né Lagalla, né Schifani bis. Il ragionamento sul secondo mandato è fuffa, bisogna considerare le condizioni politiche.”



