La costruzione della seconda unità gemella del traghetto Costanza I di Sicilia è al centro di una protesta formale dei sindacati metalmeccanici di Palermo. Il 06 luglio 2026 Fiom, Fim e Uilm hanno reso pubblico un sollecito rivolto all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò dopo aver inviato una richiesta di chiarimenti il 5 maggio scorso. La richiesta dei sindacati ribadisce la necessità di conoscere tempi e modalità per lo sblocco della commessa che dovrebbe affiancare la nave già varata ai cantieri di Palermo.
La vicenda parte dalla consegna della Costanza I impiegata nei collegamenti con Lampedusa e Linosa in occasione della visita di Papa Leone XIV. Secondo i rappresentanti sindacali, la Regione aveva assunto l’impegno di commissionare una seconda unità gemella per le isole minori, ma non sono ancora arrivate risposte ufficiali che confermino l’avvio della costruzione.
Richiesta formale e dichiarazioni dei sindacati
I tre sindacati — FiomFim e Uilm — hanno inviato una lettera a Alessandro Aricò il 5 maggio scorso per ottenere garanzie sull’impegno annunciato dal presidente Schifani relativo al secondo traghetto gemello. In assenza di riscontri, i segretari generali locali hanno denunciato quello che definiscono un «ingiustificato ritardo» nell’annuncio ufficiale e nell’avvio dei lavori.
I segretari che hanno firmato il comunicato sono Francesco Foti (Fiom Cgil Palermo e Sicilia), Antonio Nobile (Fim Cisl Palermo Trapani) e Giovanni Gerbino (Uilm Palermo). Nel comunicato congiunto i sindacati affermano: «Ad oggi non si sa nulla del secondo traghetto», richiedendo una convocazione urgente con l’assessore per chiarire i prossimi passi.
Il richiamo ai posti di lavoro e al futuro del polo navale
Nel loro appello i sindacati sottolineano la rilevanza strategica della commessa per il tessuto industriale cittadino: «Con gli attuali carichi di lavoro garantiti da Fincantieri per i prossimi 10 anni per noi è fondamentale dare continuità allo stabilimento di Palermo con la costruzione di nuove navi». Questa osservazione collega direttamente la commessa alla sostenibilità dell’occupazione locale e alla tenuta del polo navalmeccanico della città.
Motivazioni tecniche e criticità della flotta regionale
I sindacati richiamano anche ragioni tecniche e ambientali per giustificare la necessità del nuovo traghetto. Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo sarebbe non solo quello di garantire i collegamenti con le isole, ma anche di aggiornare la flotta regionale con mezzi dotati di caratteristiche tecnologiche avanzate e con livelli di impatto ambientale adeguati.
Nel comunicato si osserva che i traghetti attualmente in uso risultano «obsoleti e insicuri», motivo per cui la costruzione di unità moderne diventerebbe prioritaria sia per la sicurezza degli isolani sia per il rispetto delle normative ambientali. I sindacati chiedono quindi chiarezza sui tempi di sblocco della commessa e su una strategia chiara per lo sviluppo industriale collegato alla cantieristica di Palermo.
Alla base della mobilitazione sindacale c’è la richiesta esplicita di un incontro urgente per ottenere una road map e per evitare che la questione rimanga sospesa. Il comunicato avverte anche che, in assenza di convocazione e risposte rapide, le organizzazioni sindacali si riservano la possibilità di ricorrere a forme di mobilitazione a tutela dei lavoratori e del settore.



