9 Settembre 2026 ☀ 27°

Commemorazione strage via D’Amelio: cori e polemiche nel 34° anniversario

Il 34° anniversario della strage di via D'Amelio a Palermo è stato segnato da cori e tensioni tra i partecipanti alle manifestazioni.

Commemorazione strage via D’Amelio: cori e polemiche nel 34° anniversario

Il 34° anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo ha visto una giornata intensa di commemorazioni, segnata da momenti di tensione e riflessione. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ha guidato le iniziative del Movimento delle Agende Rosse insieme all’associazione Our Voice.

Le commemorazioni e gli eventi

La giornata è iniziata con una serie di eventi organizzati dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e dall’ARCI Palermo. Tra le attività, una partita di calcetto alla Kalsa, la presentazione di libri e una conferenza sul diritto alla verità e sulla responsabilità della politica. Tra i partecipanti, nomi illustri come Leoluca OrlandoElly Schlein e Giuseppe Conte.

Il concerto ‘Eco della Resistenza’

La serata ha visto l’arrivo di una fiaccolata organizzata da Fratelli d’Italia con i leader del partito in testa al corteo. Prima dell’arrivo della fiaccolata, Salvatore Borsellino aveva espresso la sua critica verso la presenza di rappresentanti del governo, denunciando tentativi di depistaggio in Commissione Antimafia e lo smantellamento delle leggi antimafia.

I cori e le tensioni

Dopo il concerto artivista di Our Voice, intitolato ‘Eco della Resistenza’, è iniziato il corteo di Fratelli d’Italia. Al loro arrivo in via D’Amelio, i partecipanti hanno accolto la fiaccolata girandosi di spalle e sollevando cartelloni con i volti delle vittime di mafia. Successivamente, sono partiti i cori ‘Fuori la mafia dallo Stato’, a cui i partecipanti della fiaccolata hanno risposto intonando l’Inno di Mameli.

Le tensioni sono state prontamente spente dal cordone di sicurezza della Digos che ha accompagnato i partecipanti del corteo fuori da via D’Amelio. Salvatore Borsellino si è poi avvicinato all’ulivo piantato sul luogo dell’attentato, meditando in silenzio. Un ultimo bacio alla stele dei caduti e l’uscita da quella strada che ancora oggi, 34 anni dopo, attende verità e giustizia.

Le dichiarazioni di Salvatore Borsellino

Salvatore Borsellino ha espresso il suo rammarico per le tensioni verificatesi, sottolineando che il coro ‘Fuori la mafia dallo Stato’ avrebbe potuto essere condiviso da tutti. Ha anche criticato la gestione delle forze dell’ordine, che non gli hanno permesso di intervenire tempestivamente per evitare le tensioni. Borsellino ha concluso affermando che si è trattato di un difetto di comunicazione tra le varie realtà aderenti alla manifestazione, su cui il movimento Agende Rosse migliorerà in futuro.

La giornata si è conclusa con un momento di riflessione e commemorazione, un richiamo alla memoria delle vittime e un appello per la verità e la giustizia.

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