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Aumento tariffe trasporti isole minori Sicilia: proteste e disservizi

In Sicilia, l'aumento del 18% sulle tariffe dei trasporti per le isole minori scatena proteste. Scopri i dettagli e le reazioni delle associazioni e dei politici.

Aumento tariffe trasporti isole minori Sicilia: proteste e disservizi

In un giorno segnato da disservizi nei trasporti marittimi, con il traghetto Sibilla che ha saltato la corsa delle 13 da Ustica a Palermo per problemi tecnici, esplode la polemica per l’aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti con le isole minori, previsto a partire da lunedì. Le associazioni di categoria e il mondo politico alzano la voce contro una decisione che rischia di penalizzare residenti, imprese e turisti.

La situazione è critica, soprattutto in un momento in cui le isole stanno cercando di consolidare la ripresa turistica e di competere con altre destinazioni del Mediterraneo. L’aumento delle tariffe, infatti, si traduce in maggiori costi per le famiglie, per le attività economiche e per l’intera filiera turistica, aggravando una condizione di svantaggio che le comunità isolane vivono ogni giorno.

Le proteste delle associazioni di categoria

Giuseppe Mineo responsabile per le Isole Minori di Confesercenti Sicilia non usa mezzi termini: “L’aumento delle tariffe è una decisione inaccettabile che penalizza residenti, imprese e turisti, aggravando una condizione di svantaggio che le nostre comunità vivono ogni giorno.” Mineo sottolinea che “parlare di continuità territoriale significa garantire il diritto alla mobilità, non renderlo sempre più costoso.” La sua associazione chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Regione Siciliana di intervenire con urgenza per sospendere gli aumenti annunciati e aprire un tavolo di confronto con le rappresentanze delle comunità isolane, delle imprese e delle compagnie di navigazione.

Le critiche dei politici

Non solo le associazioni di categoria, ma anche il mondo politico si schiera contro l’aumento delle tariffe. Carmelo Miceli coordinatore regionale siciliano di Progetto Civico Italia e Ismaele La Vardera presidente nazionale dei civici e leader di Controcorrente lanciano un attacco al governo regionale. “Di fronte all’ennesimo colpo di scure per i siciliani e per centinaia di migliaia di turisti che in questo periodo affollano le nostre spiagge, l’aumento del 18% sulle tariffe di navi e aliscafi diretti nelle isole minori, Schifani resta muto, quasi come fosse un passante che non ha alcun potere su queste decisioni”, affermano. Un rincaro che arriva nel momento più delicato dell’anno per gli albergatori e gli altri operatori del turismo in Sicilia, che rischiano di vedere vanificati tutti gli sforzi fatti per garantire servizi turistici competitivi.

La situazione è complessa e richiede un intervento urgente per evitare che le isole minori della Sicilia perdano competitività rispetto ad altre destinazioni turistiche del Mediterraneo. Le proteste delle associazioni e dei politici riflettono la preoccupazione di una comunità che vede minacciata la propria mobilità e il proprio futuro economico.

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