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Museo Giardino Santa Rosalia a Palermo: il progetto che unisce arte e sostenibilità

A Palermo nasce il Museo Giardino Santa Rosalia, un progetto che trasforma un'area degradata in un'oasi verde e culturale. Scopri come.

Museo Giardino Santa Rosalia a Palermo: il progetto che unisce arte e sostenibilità

La Fondazione Sicilia ha annunciato la conclusione delle fasi propedeutiche e la presentazione del progetto del Museo Giardino Santa Rosalia il 4 settembre 2026 a Palazzo Branciforte a Palermo.

Il progetto è stato presentato nel giorno dedicato alla patrona della città e segna un passo avanti verso la rigenerazione urbana di un’area degradata alle spalle di Palazzo Branciforte. Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026.

Perché il progetto è rilevante per Palermo

Il Museo Giardino Santa Rosalia nasce con l’obiettivo di trasformare un’area degradada in un polo culturale e verde e risponde a esigenze sia di valorizzazione del patrimonio che di riqualificazione urbana. Il progetto, avviato nel 2024 è stato reso possibile dall’approvazione di una variante urbanistica in deroga al piano regolatore da parte del Comune di Palermo.

La struttura estenderà l’offerta di Palazzo Branciforte e della Fondazione Sicilia creando un percorso integrato con il Monte dei pegni di Santa Rosalia e contribuendo a restituire alla città uno spazio abbandonato da decenni.

Stato dei lavori e aspetti tecnici

Le indagini archeologiche e gli scavi sono stati completati e si è ottenuto il permesso di costruire necessario per avviare la realizzazione. L’area museale coprirà oltre 1.500 metri quadrati e sarà sviluppata su tre livelli: piano interrato, primo piano terra e copertura.

La progettazione è firmata dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects in collaborazione con Greencure di Marilena Baggio. La fase successiva prevede l’autorizzazione della Soprintendenza prima dell’avvio dei cantieri sul sito.

Dichiarazioni e ruoli delle istituzioni

Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, ha dichiarato: “Abbiamo superato tutte le fasi propedeutiche alla sua realizzazione, dal permesso di costruzione alle indagini archeologiche. Adesso aspettiamo l’autorizzazione della Soprintendenza per procedere con la costruzione di un polo che sottrarrà spazio al degrado attraverso natura e cultura.”

Raffaele Bonsignore, presidente emerito della Fondazione Sicilia, ha detto: “Abbiamo pensato a uno spazio che sia al tempo stesso simbolico e di rigenerazione del territorio, dove verde, cultura e sostenibilità prendano il posto del cemento e del degrado.”

Mario Cucinella, fondatore e direttore creativo di MCA, ha affermato: “Questo traguardo traccia la direzione verso una nuova avventura nel cuore di Palermo. L’architettura contemporanea rappresenta il tramite per compiere un salto in un altro tempo, ed è in questa opportunità che risiede il valore aggiunto della visionaria operazione della Fondazione Sicilia.”

Il progetto paesaggistico e funzionale

Un elemento distintivo del progetto sarà il giardino pensile curato da Greencure, che omaggerà le tradizioni arabo-normanne e i salotti verdi del Settecento e dell’Ottocento di Palermo. Il giardino ospiterà specie vegetali profumate e alberi da frutto, creando una piccola oasi urbana che cambierà con le stagioni.

La struttura accoglierà esposizioni temporanee e si collegherà funzionalmente con gli spazi espositivi di Palazzo Branciforte per costituire un percorso integrato tra cultura e natura. L’intervento è pensato per avere impatti positivi sulla qualità della vita dei residenti e sull’attrattività del centro storico.

Tempistiche e prossimi passaggi istituzionali

Le tempistiche per l’avvio effettivo dei cantieri dipendono dall’autorizzazione definitiva della Soprintendenza. L’assessore comunale alla Rigenerazione urbana aveva espresso fiducia nella rapidità dei tempi, sottolineando la qualità del progetto e la responsabilità della Fondazione Sicilia nel seguire le fasi procedurali.

Con il termine degli scavi e il rilascio dei permessi comunali, il progetto è ora pronto a entrare nella fase di realizzazione non appena saranno completati gli adempimenti richiesti dalla Soprintendenza e dagli enti competenti.

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