L’inizio dell’anno scolastico in Sicilia è diventato un argomento di dibattito acceso a causa delle temperature eccezionalmente elevate che stanno colpendo la regione. Diversi comuni stanno valutando o hanno già deciso di posticipare l’apertura delle scuole, creando un dibattito pubblico tra genitori, insegnanti e istituzioni.
La situazione è particolarmente critica a Palermo, dove la quarta commissione del Consiglio comunale ha inviato una nota urgente al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore all’Istruzione Mimmo Turano e al sindaco Roberto Lagalla. La richiesta è di posticipare l’inizio delle lezioni da lunedì 15 settembre a lunedì 21 settembre, per garantire la sicurezza e il benessere di studenti e insegnanti.
Palermo: la richiesta di rinvio delle lezioni
La commissione ha motivato la richiesta evidenziando la concomitanza di temperature eccezionalmente elevate la limitata disponibilità di sistemi di climatizzazione negli edifici scolastici e le specifiche segnalazioni provenienti dal mondo medico-scientifico. Inoltre, le previsioni ufficiali indicano che le alte temperature persisteranno proprio nella settimana prevista per la riapertura delle scuole.
Tuttavia, non tutti sono d’accordo con questa decisione. L’istituto Saladino di Palermo, diretto da Giusto Catania, ha annunciato su Facebook che anticiperà l’inizio delle lezioni a martedì 8 settembre dimostrando una visione opposta rispetto alla richiesta del Consiglio comunale.
Agropoli: la petizione per slittare la prima campanella
In Campania, una docente dell’istituto Vico-De Vivo di Agropoli ha lanciato una petizione su per chiedere di posticipare l’inizio delle lezioni al 1° ottobre. La petizione, rivolta al governo e al Ministero dell’Istruzione, sottolinea le criticità strutturali degli edifici scolastici per la maggior parte sprovvisti di impianti di condizionamento.
La proposta nasce dall’osservazione diretta delle criticità quotidiane riscontrate all’interno delle aule durante i primi giorni di settembre. Le temperature interne spesso superano i 30°C, trasformando l’ambiente didattico in un fattore di forte stress fisico che limita le capacità di concentrazione e apprendimento. Inoltre, mantenere gli studenti e il personale in spazi chiusi e afosi per molte ore solleva interrogativi sulla tutela della salute e della sicurezza.
I promotori dell’iniziativa evidenziano come la struttura dell’anno scolastico debba adattarsi al contesto meteo attuale segnato da estati sempre più lunghe e da prolungate ondate di calore che si estendono fino a inizio autunno.
Siracusa: interventi straordinari per garantire la sicurezza
Anche nella provincia di Siracusa, il comune di Pachino ha deciso di rinviare l’avvio dell’anno scolastico. Il sindaco Giuseppe Gambuzza ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura dei plessi scolastici dal 14 al 18 settembre, facendo slittare l’inizio delle lezioni a lunedì 21 settembre.
Il provvedimento è stato adottato alla luce delle condizioni riscontrate negli edifici scolastici e della necessità di effettuare interventi straordinari prima del ritorno in aula di studenti e personale. Le elevate temperature e l’alto tasso di umidità, uniti alla presenza di insetti e parassiti, hanno reso necessario programmare una serie di interventi per ripristinare le condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti.
Il Comune ha previsto operazioni di disinfestazione, disinfezione, derattizzazione e sanificazione affidate alla Dusty Srl. Durante i trattamenti sarà vietato l’accesso ai plessi, così da consentire alle squadre incaricate di completare le attività in sicurezza e garantire successivamente la piena fruibilità degli edifici.
L’ordinanza firmata dal sindaco Gambuzza stabilisce che la settimana compresa tra il 14 e il 18 settembre sarà utilizzata per gli interventi necessari, mentre il nuovo anno scolastico a Pachino prenderà il via dal 21 settembre.



