Da più di un anno i residenti dell’angolo tra via Vito La Mantia e via Vito D’Anna nel quartiere Zisa, lamentano l’impossibilità di attraversare il marciapiede a causa di una pozzanghera permanente. L’origine è un tombino completamente ostruito che, con le prime piogge della stagione, si trasforma in un ostacolo fino al livello del suolo.
La prima segnalazione risale a settembre 2025, data che segna il primo compleanno di questo punto critico. Da allora, nonostante una serie di solleciti, la situazione è rimasta invariata, trasformando il luogo in un chiaro esempio di degrado urbano e di gestione inefficace.
Zisa, Palermo: un tombino inattivo da un anno
Le autorità locali sono state contattate attraverso tutti i canali disponibili: il call center del Comune ha registrato gli ultimi tre reclami negli ultimi cinquantadue giorni, l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco ha inviato una PEC formale ad Amap e sono state inviate segnalazioni scritte via email. Nonostante la molteplicità di richieste, a distanza di un anno non è stato effettuato alcun intervento risolutivo.
Segnalazioni istituzionali senza risposta
Il percorso burocratico ha incluso telefonate, e-mail e messaggi certificati, ma le risposte sono rimaste assenti o generiche. Il cittadino medio, già stanco di percorrere vie legali, si ritrova costretto a gestire quotidianamente una pozzanghera che rende pericoloso l’accesso pedonale e peggiora l’aspetto del quartiere.
Un nuovo buco sull’asfalto appena rifatto
A un mese esatto dalla conclusione dei lavori di rifacimento della fognatura in via Vito D’Anna, è comparsa la prima buca sull’asfalto appena posato. Questo episodio sottolinea la scarsa qualità dei lavori precedenti e aggiunge un ulteriore elemento di disagio per gli abitanti, già provati dalla presenza del tombino ostruito.
Ferrara, via Belgio: l’allarme di una cittadina
Nel frattempo, a Ferrara, Maria Zucchini ha osservato, passeggiando con la cagnolina, un tombino ostruito all’altezza del civico 1 di via Belgio. Il problema era già stato notato due mesi fa, ma nessun intervento è stato avviato, alimentando il timore di possibili allagamenti con l’arrivo di piogge torrenziali.
Rischio di allagamenti e richieste di intervento
Maria ha sottolineato che non è l’unico tombino trascurato nella zona e ha lanciato un appello diretto alle autorità competenti – Comune e Hera – affinché si muovano rapidamente. La sua dichiarazione si conclude con l’esortazione chi di dovere si dia una mossa evidenziando l’urgenza di prevenire potenziali danni agli edifici e alle attività commerciali.
Entrambi i casi, seppur distanti, mostrano una comune carenza di interventi tempestivi da parte delle amministrazioni locali. La mancanza di una risposta efficace non solo aumenta il disagio quotidiano dei cittadini, ma rischia di trasformare semplici problemi di manutenzione in emergenze più gravi, soprattutto in vista delle stagioni piovose.



