Filippo Tripoli ha annunciato il 30 settembre 2026 a Palermo la sua adesione al progetto politico Sud chiama Nord guidato da Cateno De Luca durante una conferenza stampa alla quale era presente il coordinatore Danilo Lo Giudice. Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026.
La decisione è stata presentata come il tentativo di esportare il modello amministrativo realizzato a Bagheria su scala regionale e nazionale, con l’obiettivo di rafforzare un progetto autonomista e civico. L’annuncio ha richiamato attenzione perché può modificare la geografia politica nella provincia di Palermo e contribuire al consolidamento di liste alternative ai tradizionali schieramenti.
L’annuncio e le motivazioni di Tripoli
Il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli, ha spiegato le ragioni dell’adesione ricordando l’esperienza amministrativa degli ultimi otto anni nella sua città. «Ho sempre creduto che il modello che abbiamo realizzato a Bagheria, basato su sanità efficiente, manutenzione delle strade e istruzione di qualità, possa essere replicato su scala più ampia», ha dichiarato Tripoli, sottolineando la volontà di trasferire un programma operativo focalizzato sui servizi di base oltre i confini comunali.
Tripoli ha definito la scelta come un passo per costruire un progetto «autonomista, civico e progressista», volto a rispondere ai bisogni dei cittadini siciliani. Durante la conferenza, il sindaco ha lasciato aperta la possibilità di una collaborazione stretta con la struttura nazionale del movimento senza avanzare candidature definitive al momento dell’annuncio.
La reazione di Cateno De Luca e il progetto “Campo nuovo”
Cateno De Luca ha accolto Tripoli definendo l’ingresso una mossa “strategica” e ha evidenziato l’importanza di avere un amministratore di una realtà significativa della provincia di Palermo. De Luca ha spiegato che l’adesione non è finalizzata a una candidatura personale immediata ma mira a consolidare il progetto fin dalle sue radici e a costruire liste «che combinino storia, capacità gestionale e capacità di rappresentare i territori».
Il leader ha lanciato il motto «Ecco il nostro Campo nuovo», presentandolo come un invito a superare la fase dei singoli soggetti e a creare un fronte unitario capace di confrontarsi con i partiti tradizionali. De Luca ha inoltre affermato che in Sicilia le «mani rimarranno libere», consentendo autonomie locali nella definizione di alleanze future.
Ruolo di Danilo Lo Giudice e prospettive territoriali
Alla conferenza era presente il coordinatore Danilo Lo Giudice che ha ribadito l’intenzione del movimento di oltrepassare le divisioni ideologiche tradizionali attraverso un approccio basato su competenza tecnica e impegno civico. Lo Giudice ha richiamato l’attenzione sulla capacità di aggregare amministratori locali e figure del territorio per costruire liste qualificate.
De Luca e i suoi collaboratori hanno annunciato che nelle settimane successive saranno rese note ulteriori adesioni di amministratori locali. L’operazione ha già registrato approdi da province limitrofe e, sempre secondo il progetto, mira a superare soglie di consenso che renderebbero la forza politica competitiva alle prossime consultazioni elettorali nazionali e regionali.
Implicazioni politiche e calendario
Il passaggio di Tripoli è stato interpretato dai promotori come un segnale di indebolimento di forze centristi avversarie, in particolare alla luce di tensioni e accordi nazionali recentemente messi in discussione. De Luca ha citato, nel suo discorso, recenti sviluppi che avrebbero influito sui rapporti tra alcune forze politiche e ha indicato una serie di incontri nazionali in programma per l’organizzazione delle liste.
Tra le date indicate dal movimento sono previste iniziative di coordinamento e incontri di confronto che dovrebbero definire la composizione delle liste e la strategia per il superamento di soglie di sbarramento. Non sono state annunciate candidature ufficiali per Tripoli al momento dell’adesione, mentre il lavoro di costruzione delle liste proseguirà nelle prossime settimane.



