2 Ottobre 2026 ☀ 24°

Bagheria sotto la rotta De Luca: Tripoli entra nel progetto Sud chiama nord

Il sindaco di Bagheria fa il salto verso il movimento di Cateno De Luca, segnando una svolta strategica per la politica regionale.

Bagheria sotto la rotta De Luca: Tripoli entra nel progetto Sud chiama nord

Il 30 settembre 2026 il sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli ha annunciato la sua adesione al progetto politico promosso da Cateno De Luca. L’annuncio, effettuato durante una conferenza stampa condivisa con altri amministratori locali, segna la fine di un percorso amministrativo quasi otto anni lungo, costruito con una coalizione civica distante dai tradizionali schieramenti di centrodestra e centrosinistra.

Tripoli ha sottolineato che la decisione nasce dalla volontà di portare l’esperienza di governo di Bagheria oltre i confini comunali, contribuendo a un progetto più ampio che, a suo avviso, può dare risposte concrete ai cittadini siciliani su sanità, istruzione e infrastrutture.

L’ingresso di Filippo Tripoli al progetto di Cateno De Luca

Durante l’intervento, De Luca ha definito la scelta di Tripoli strategica per diverse ragioni. Bagheria è una delle realtà più popolose della provincia di Palermo e il suo sindaco è considerato un amministratore capace di coniugare esigenze locali e visioni di sviluppo più ampie. De Luca ha spiegato che il movimento sta costruendo liste qualificate basate su storie, competenze e serietà e che Tripoli rappresenta un pilastro fondamentale per questo obiettivo.

Le motivazioni strategiche di De Luca e Tripoli

Tripoli ha ribadito che il suo impegno nasce dall’esperienza maturata alla guida di una coalizione civica, capace di aggregare sensibilità diverse attorno a un programma comune. “Ho servito la mia città per otto anni con una visione inclusiva”, ha dichiarato, aggiungendo che il progetto Sud chiama nord è l’occasione ideale per testare quel modello a livello regionale.

Riflessi sulla Democrazia cristiana

Il passaggio di Tripoli è stato interpretato da De Luca come un colpo alla Democrazia cristiana già indebolita da recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Lega in Sicilia. De Luca ha più volte puntato il dito contro l’accordo tra la Lega e la DC, definendolo uno scialacquio politico che avrebbe penalizzato i centristi. L’avvicinamento di Tripoli, quindi, è visto come un tentativo di ricostruire un’alternativa autonoma, lontana dall’influenza della Lega.

Nel calendario nazionale, De Luca ha annunciato una serie di incontri chiave: il 4 ottobre a Assisi una “seduta spiritica” per definire la struttura di un listone capace di raccogliere soggetti diversi, e l’8 ottobre la votazione in Camera della nuova legge elettorale, momento decisivo per stabilire l’alleanza finale con centrodestra o centrosinistra. In Sicilia, De Luca ha assicurato che le “mani rimarranno libere”, consentendo ai leader locali di operare senza vincoli predefiniti.

Le recenti adesioni di esponenti dell’Agrigento, tra cui il consigliere Salvatore Fanara, rafforzano la convinzione che Sud chiama nord possa superare il 1,8 % di consenso previsto e puntare a un 3 % nazionale, rendendo così la coalizione un attore competitivo nelle prossime elezioni politiche. Nessuna candidatura definitiva è stata ancora annunciata per Tripoli, ma la sua presenza nel progetto suggerisce che il prossimo periodo sarà caratterizzato da una stretta collaborazione tra amministratori locali e la struttura nazionale di De Luca.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Palermo adesso

ACCADUTO OGGI
2009
Un violento nubrifragio colpisce la Sicilia, soprattutto le città di Messina e Palermo, con…