Il Palermo ha iniziato la stagione di Serie B con un protagonista inatteso: il terzino sinistro Tommaso Augello. Dalla prima gara il trequartista ha dimostrato di essere più di una semplice pedina difensiva, diventando un vero motore per l’attacco rosanero. In cinque partite di campionato, più la Coppa Italia, il suo nome compare in nove delle dodici reti segnate dalla squadra, una percentuale sorprendente per chi occupa la fascia laterale.
Il ruolo offensivo di Augello: numeri che parlano
Nel suo debutto in Serie B, Augello ha aperto il conteggio con un gol e un assist in soli cinque appuntamenti, ma l’impatto del suo gioco va ben oltre questi due valori. Partecipare a tre quarti delle reti equivale a un contributo del 75%, un dato che raramente si registra per un difensore. Il tecnico Filippo Inzaghi non ha mai optato per una sua sostituzione, nonostante abbia a disposizione il giovane Andrea Bozzolan come alternativa sulla fascia.
Presenza costante sul terreno
Il numero 3 è l’unico giocatore del Palermo ad aver disputato ogni minuto delle prime cinque giornate di campionato. Nelle 27 squadre della Serie B, solo 17 portieri hanno totalizzato lo stesso livello di continuità; il fatto che un difensore occupi quel posto sottolinea la fiducia totale di Inzaghi nei suoi confronti.
Rimesse, cross e la gemma del 94° minuto
Una delle armi più letali di Augello è la capacità di lanciare rimesse laterali lunghe e precise. Grazie a queste, i compagni VavassoriPohjanpalo e Strefezza hanno trovato la via del gol contro avversari come LecceSampdoria e Padova. Oltre alle assistenze, il terzino ha messo a segno il gol decisivo contro l’Arezzo al 94° minuto, il suo primo tiro in gara, che ha garantito la vittoria in una partita altrimenti destinata al pareggio.
Cross e tracciamenti in profondità
Non sono solo le rimesse a rendere Augello pericoloso: la sua capacità di trovarsi in posizione di cross ha favorito le conclusioni di Johnsen e Palumbo. Un tracciamento sulla destra ha alimentato la terza rete contro la Sampdoria, dimostrando la versatilità del suo gioco, capace di creare occasioni sia dalla fascia che dal centrocampo.
Il bivio di Inzaghi: gestire il carico di lavoro e la concorrenza di Bozzolan
Nonostante l’attuale predominio di Augello, il tecnico deve pensare al lungo periodo. Nella scorsa stagione, il terzino ha iniziato con un ritmo serrato per poi registrare un calo di forma, in parte dovuto alla stanchezza sulla fascia intera. Oggi, con il ruolo più circoscritto di terzino sinistro la gestione delle energie è più equilibrata, ma il calendario prevede una settimana intensa, con due partite infrasettimanali tra PisaCarrarese e Vicenza. Inzaghi potrebbe decidere di dare una pausa al numero 3, aprendo la porta a Bozzolan, che ha già avuto la sua prima occasione nella Coppa Italia contro il Mantova.
Bozzolan: l’attesa di una chance
Il giovane classe 2004, proveniente dalla Reggiana, sta lavorando a ritmo serrato per adattarsi alle richieste del tecnico rosanero. L’agente del giocatore ha dichiarato che Andrea si sta allenando a mille segno di una forte motivazione. Quando le rotazioni o gli impegni di calendario creeranno spazi, Bozzolan avrà la possibilità di dimostrare il proprio valore, offrendo al Palermo un’alternativa valida per la sinistra.
La sfida per Inzaghi sarà bilanciare il carico di lavoro del giocatore, mantenendo alta la competitività della fascia sinistra grazie anche al contributo di Bozzolan.



