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Formazione a Magione: 25 giovani del quartiere pronti a guidare lo sport

Il progetto Palermo in the Community vede 25 giovani formati a Magione per diventare veri punti di riferimento sportivi per la loro comunità.

Formazione a Magione: 25 giovani del quartiere pronti a guidare lo sport

Da giugno il campo di Piazza Magione vive un fermento inedito: il pallone gira continuamente, ma il vero motore è il progetto Palermo in the Community. Ideato dal Palermo FC l’iniziativa vuole trasformare quel piccolo spazio in un vero laboratorio di aggregazione per i bambini e i ragazzi del quartiere.

Il campetto, inaugurato durante la prima fase del progetto, è già diventato il cuore pulsante di partite improvvisate, giochi ricreativi e momenti di condivisione. La presenza costante di giovani allenatori e volontari ha fatto sì che, in pochi mesi, quel luogo sia passato da semplice area sportiva a punto di riferimento per famiglie e scuole del territorio.

Formazione intensiva per i Local Heroes a Magione

Negli ultimi tre giorni venticinque giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, hanno partecipato a un percorso di coaching calcistico e sviluppo personale. I partecipanti, denominati Local Heroes sono stati scelti dalle associazioni di quartiere in collaborazione con il Palermo FC con l’obiettivo di mettere a disposizione dei più piccoli figure di riferimento competenti e motivate.

La formazione è stata condotta da tre professionisti del City Football Group Gareth Hughes, James Coulbeck e Laura Woodcock. Questi allenatori, attivi a livello globale nell’ambito del programma Healthy Goals/City in the Community hanno condiviso metodologie di allenamento, strategie di comunicazione e tecniche di gestione dei gruppi, fornendo ai Local Heroes strumenti pratici per condurre le attività sul campo.

Le tre giornate si sono svolte alternando momenti pratici al campetto di Magione a sessioni teoriche presso la sede di Addiopizzo. Il mix di esercitazioni sul prato, simulazioni di situazioni di gioco e workshop su temi come leadership, lavoro di squadra, capacità di ascolto e gestione dei conflitti ha permesso ai giovani di sperimentare subito le competenze apprese, rendendo il percorso estremamente partecipativo.

Obiettivi e impatto sulla comunità

L’obiettivo primario è trasformare i Local Heroes in punti di riferimento per i bambini che frequentano il campo. Oltre al coaching calcistico il progetto punta a sviluppare competenze trasversali – comunicazione efficace, riflessione critica, capacità decisionale – che i giovani potranno trasmettere durante le attività ricreative, creando un ambiente inclusivo e stimolante.

Grazie a questa formazione, i partecipanti non solo acquisiscono nuove abilità, ma si impegnano anche a restituire al territorio energia positiva. Il risultato atteso è una crescita della coesione sociale, con più bambini che trovano nel calcio un motivo per stare insieme, sentirsi parte di un gruppo e migliorare il proprio benessere psicofisico.

Il percorso non si chiude al termine delle tre giornate: i Local Heroes continueranno a svolgere quotidianamente le proprie mansioni, organizzando partite, laboratori e momenti di socializzazione. Il club intende monitorare l’evoluzione del progetto, raccogliendo feedback sia dai giovani formati sia dalle famiglie, per affinare ulteriormente l’approccio e garantire una presenza costante e di qualità nella vita del quartiere.

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