Il 23 ottobre 2026 la Sicilia settentrionale è stata colpita da un intenso sisma di magnitudo 5, avvenuto alle 12.19 nell’area del Tirreno meridionale. L’evento ha prodotto una forte vibrazione percepita non solo a Palermo, ma anche in diverse località della Calabria, scatenando l’allerta delle autorità e l’evacuazione preventiva di alcune scuole.
Fin dalla prima segnalazione, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno monitorato la situazione, ma per il momento non sono state riportate perdite umane né danni strutturali significativi. La popolazione ha avvertito il terremoto con una intensità tale da far suonare gli allarmi di emergenza, ma le misure di sicurezza hanno permesso di contenere eventuali rischi.
Il sisma principale di magnitudo 5 alle 12.19
Secondo le prime stime dell’INGV, la scossa più potente è stata registrata con una magnitudo di 5.0 e ha avuto una profondità di appena 9 chilometri. L’epicentro è stato localizzato in mare, a nord-ovest dell’isola di Alicudi, con coordinate geografiche 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine. La zona interessata rientra nella fascia sismica che si estende tra le isole Eolie e l’arcipelago di Ustica, una regione soggetta a continue forze di compressione tettonica.
Coordinate e profondità dell’evento
Le coordinate precise (38.7938, 14.1717) indicano un punto situato a circa 9 km di profondità sotto il mare, un livello relativamente superficiale per un sisma di tale intensità. Questo ha favorito la trasmissione delle onde sismiche fino alla costa, rendendo il terremoto percepibile a Palermo, Messina, Reggio Calabria e persino in zone più interne della regione.
Il complesso sciame sismico nelle vicinanze delle Eolie
Il sisma di magnitudo 5 non è stato un evento isolato. Nei minuti precedenti, l’INGV ha registrato una serie di scosse di dimensioni minori. Alle 11.51 è stata rilevata una scossa di magnitudo 4.3 a una profondità di 24 km, seguita da una nuova vibrazione di magnitudo 4.0 alle 12.24. Inoltre, la mattinata ha visto altre due registrazioni: alle 11.04 una scossa di magnitudo 3.3 a 9 km di profondità e alle 10.02 una di magnitudo 3.9 a 25 km.
Il professore di Sismologia Mimmo Palano, dell’Università di Palermo, ha spiegato che “da un paio di giorni è in corso uno sciame sismico a circa 25 km a nord-ovest di Alicudi, concentrato tra i 20 e i 30 km di profondità”. Palano ha sottolineato che la sequenza potrebbe persistere per diverse ore, con tre scosse aggiuntive di magnitudo non superiore a 4, nella stessa zona soggetta a compressione tettonica.
Le scosse minori, sebbene meno intense, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione delle autorità locali. In risposta, le scuole di Palermo e dei comuni limitrofi hanno evacuato gli alunni per precauzione, e a Trapani è stato temporaneamente chiuso il palazzo di Giustizia di via XXX Gennaio. Nonostante le misure di sicurezza, fino ad ora non sono pervenute segnalazioni di danni materiali o feriti.
Il monitoraggio continuo dell’INGV è stato intensificato, con la previsione di ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni. La popolazione è invitata a rimanere informata attraverso i canali ufficiali e a rispettare le eventuali indicazioni di evacuazione o di sicurezza, per garantire la massima prontezza in caso di ulteriori scosse.



