Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha usato il secondo Education & Open Innovation Forum, tenutosi a Taormina, per tracciare le priorità della nuova manovra di bilancio, in un momento in cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) sta per chiudersi. L’intervento si è concentrato su tre assi fondamentali: stimolare gli investimenti attraverso strumenti fiscali, favorire l’unione delle piccole realtà imprenditoriali e mobilitare i grandi volumi di risparmio non ancora investito.
Orsini ha ribadito che la chiusura del Pnrr non deve tradursi in un arresto dei flussi di capitale. È necessario potenziare meccanismi come l’iper-ammortamento e valorizzare la Zona Economica Semplificata (ZES), già sperimentata con risultati positivi in termini di nuovi posti di lavoro. Secondo lui, “la ZES è stata usata bene, ha generato investimenti e occupazione”; ora occorre renderla ancora più efficace per mantenere il ritmo di crescita.
Aggregazione delle piccole imprese: un volano di produttività
Un altro punto centrale del discorso riguarda l’aggregazione delle piccole imprese. Orsini ha definito questo tema “di produttività”, indicando la necessità di far crescere le PMI attraverso la collaborazione. “Se le mettiamo insieme riusciamo a farle andare più forti”, ha affermato, sottolineando che la cooperazione può tradursi in una scala operativa più ampia, in migliori condizioni di negoziazione e in una maggiore capacità di innovazione. Questo approccio è visto come un modo per superare le tradizionali barriere di dimensione e per aumentare la competitività sul mercato interno ed estero.
Fondi pensione e risparmio non investito: verso nuovi capitali
Confindustria ha anche lanciato un appello per saper attrarre quei fondi pazienti. Attualmente, i fondi pensione italiani gestiscono circa 440 miliardi di euro, mentre 1500 miliardi di euro di depositi restano inattivi nel sistema finanziario. Orsini ha evidenziato che sbloccare questa risorsa è cruciale per finanziare progetti strutturali legati a crescita, sanità e scuola. “Serve oggi fare un progetto per attrarre gli investimenti, per continuare a fare ciò che abbiamo bisogno”, ha dichiarato, chiedendo un quadro di regole più chiaro e incentivi mirati per trasformare il risparmio privato in capitale operativo.
Le prossime tappe della manovra
Il presidente ha concluso invitando tutti gli attori economici a partecipare attivamente al disegno della nuova manovra. L’obiettivo è creare un circolo virtuoso in cui investimenti pubblici e privati si alimentano reciprocamente, rafforzando la capacità produttiva del Paese. La strategia proposta punta a coniugare incentivi fiscali, semplificazione amministrativa e una più efficace canalizzazione dei capitali pensionistici, per garantire che le risorse disponibili vengano impiegate in modo sostenibile e orientato al futuro.



