Stamattina l’Osservatorio etneo dell’Ingv ha diffuso un Vona rosso per l’aviazione, a seguito di una debole ma persistente emissione di cenere dai crateri sommitali dell’Etna. La nube si è alzata fino a circa 4 chilometri sul livello del mare e, già ieri, aveva già spinto le autorità aeronautiche a intervenire. La cenere vulcanica è un elemento pericoloso per i motori a turbina e per i sistemi di navigazione, per cui le misure preventive sono state attuate in tempi record.
Primo intervento: chiusura immediata del settore B1
Il Nco (Nucleo di coordinamento operativo) ha disposto, con effetto immediato, la chiusura del settore B1 dello spazio aereo sopra l’Etna e ha fissato un limite di dieci atterraggi l’ora all’aeroporto di Catania, fino alle ore 21. La decisione è stata confermata dalla Sac, la società che gestisce lo scalo etneo, e si basa sul codice rosso segnalato dal Vaac di Tolosa, centro europeo di monitoraggio delle ceneri vulcaniche per l’aviazione. La nube, descritta come molto sottile, si muoveva verso sud-est a circa 18 chilometri orari, ma la sua presenza rimaneva un rischio concreto per i voli in arrivo.
Ridistribuzione dello spazio aereo: riapertura di B1 e chiusura di A3
Nel pomeriggio, sulla base del Vona rosso confermato stamattina dall’Osservatorio etneo dell’Ingv, il Nco ha rivisto le proprie disposizioni: ha riaperto il settore B1 e, contestualmente, ha chiuso il settore A3. Con questa riorganizzazione è stato possibile aumentare il numero di atterraggi consentiti a 12 per ora, pari al massimo normalmente ammesso all’aeroporto di Catania. Le nuove regole rimarranno valide fino alle 12.30 di domani, dando così un margine di tempo per valutare l’evoluzione della nube di cenere.
Andamento della nube di cenere e prospettive per le prossime ore
L’ultimo bollettino del centro di monitoraggio delle ceneri vulcaniche di Tolosa, pubblicato alle 14 di oggi, conferma che l’emissione di cenere è ancora in corso, sebbene di intensità ridotta. La nuvola, a grandezza quasi impercettibile, continua a spostarsi verso sud-est a una velocità di 28 chilometri orari. Le autorità hanno segnalato che la presenza della cenere è attesa per le prossime ore, ma la rapida dissipazione dovrebbe renderla meno pericolosa per il traffico aereo. Nel frattempo, i piloti sono tenuti a mantenere costanti contatti con il controllo del traffico e a monitorare eventuali aggiornamenti del Vona.
Impatto sui passeggeri e sulle compagnie aeree
Le misure adottate hanno avuto ripercussioni sui voli in partenza e in arrivo. Alcune compagnie hanno dovuto ricalibrare gli orari, mentre i passeggeri hanno subito ritardi e, in alcuni casi, cancellazioni. Tuttavia, la situazione operativa è rimasta sotto controllo grazie alla pronta cooperazione tra Nco, Sac, Ingv e Vaac. Gli addetti allo scalo hanno predisposto piani di assistenza per i viaggiatori interessati, garantendo informazioni aggiornate via SMS e canali digitali. La gestione coordinata dimostra come le autorità siano pronte a reagire rapidamente di fronte a fenomeni naturali che minacciano la sicurezza del traffico aereo.



