30 ottobre 2026 🌤 20°

Cocaina sotto i riflettori: arresti a Villabate e Catania

Cocaina a km 0: due blitz della finanza fermano un ragazzo siciliano e un serbo, recuperando oltre 45 chilogrammi di stupefacenti.

Cocaina sotto i riflettori: arresti a Villabate e Catania

Nel corso di controlli di routine effettuati sulla rete stradale siciliana, la Guardia di Finanza ha messo a segno due importanti operazioni antisportaggio. La prima si è svolta nella zona di Villabate, comune della provincia di Palermo, mentre la seconda ha interessato l’autostradale di Catania, in prossimità del casello San Gregorio. Entrambe le azioni hanno avuto come risultato l’arresto di persone diverse, la confisca di quantitativi di cocaina ben al di sopra della media nazionale e la stima di profitti illeciti superiori a quattro milioni di euro.

Le indagini hanno rivelato una rete di trasporto estremamente organizzata, capace di nascondere la droga in vari vani segreti delle vetture. I finanziari hanno ricorso a tecnologie di ispezione avanzate e, in uno dei casi, alla sensibilità di un cane da ricerca per individuare il carico. Le conseguenze legali per gli imputati sono state severe: custodia cautelare in carcere, sequestro dei veicoli e dei beni riconducibili all’attività illecita.

Villabate: 23,1 kg di cocaina intercettati da un giovane di 22 anni

Durante un normale fermo di controllo su strada, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno trovato nella vettura guidata da Filippo Leto, 22 anni, ben 21 involucri contenenti 23,158 chilogrammi di cocaina e ulteriori 100 grammi di hashish. Il narcotico era celato all’interno del vano bagagli, scoperto grazie a una perquisizione approfondita. Le autorità hanno stimato che, una volta venduta al dettaglio, la droga avrebbe generato incassi di circa 2,3 milioni di euro. Il sequestro è stato immediato e il giovane è stato condotto al carcere, dove il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare.

Le indagini proseguono per definire l’origine del carico e la destinazione finale prevista. Fino a una sentenza definitiva, l’imputato mantiene la presunzione di innocenza. Tuttavia, il caso ha suscitato preoccupazione nelle autorità locali, che temono un’intensificazione del traffico di stupefacenti lungo i corridoi autostradali della Sicilia occidentale.

Catania: 22 kg di cocaina occultati in auto a targa tedesca

Nel pomeriggio di un giorno di traffico intenso, un veicolo con targa tedesca è stato fermato vicino al casello autostradale Catania-San Gregorio. Il conducente, un cittadino serbo di 36 anni, non è riuscito a fornire spiegazioni plausibili sulla sua presenza in Italia, mostrando evidenti segni di nervosismo. Il cane da ricerca Nanda, appartenente all’unità cinofila della Guardia di Finanza, ha segnalato la presenza di materiale occulto. Una perquisizione mirata ha rivelato un vano scavato sotto la consolle centrale, accessibile solo tramite un complesso meccanismo di leve.

All’interno del compartimento erano custoditi venti panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 22 chilogrammi, corrispondenti a 20-25 mila dosi. Il valore stimato sul mercato nero si aggira sui 1,8 milioni di euro. Il sequestro d’iniziativa ha riguardato sia la droga che il veicolo, che è stato portato al deposito dei Carabinieri. Il tribunale di Catania, su richiesta della Procura, ha confermato l’arresto e disposto il trasferimento dell’imputato nella casa circondariale di Piazza Lanza.

Come nel caso precedente, le autorità stanno indagando sulla filiera di provenienza e sui possibili destinatari finali. L’intercettazione di un carico di tale entità sottolinea l’efficacia delle azioni di contrasto della Guardia di Finanza nei punti strategici della rete autostradale siciliana, ma al contempo mette in luce la capacità della criminalità di adattare i propri metodi di trasporto per sfuggire ai controlli.

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