L’arrivo del gelo riattiva ogni anno il dibattito su quale temperatura impostare in casa per stare al caldo senza far impennare la bolletta. La risposta non è univoca: dipende dalle ore, dalla zona climatica e dalle norme vigenti. In questo articolo trovi una panoramica completa delle disposizioni per la stagione 2026-2027, dei consigli pratici per regolare il termostato e dei piccoli accorgimenti che permettono di risparmiare energia senza sacrificare il comfort.
Regolamento nazionale e limiti di temperatura per la stagione 2026-2027
Il DPR 74/2013 stabilisce che, quando il riscaldamento è acceso, la temperatura media nei locali non deve superare i 20 gradi, con una tolleranza di ±2 °C. Il tetto massimo è quindi 22 °C. Alcuni comuni del Nord, tra cui Milano e Torino, hanno abbassato il limite a 19 °C, sempre con la stessa soglia di tolleranza. La normativa indica anche le fasce orarie consentite in base alla zona climatica: sei zone, dalla A alla F, ognuna con un diverso numero di ore giornaliere di accensione.
Zona B: orari e giorni di accensione
La costa siciliana, inclusa Palermo, rientra nella zona B. Qui il riscaldamento centralizzato può essere avviato dal 1° dicembre al 31 marzo per un massimo di 8 ore al giorno. Le autorità comunali hanno la facoltà di modificare date e orari con ordinanze, se gli estremi climatici lo richiedono. Questa flessibilità consente di adattare l’attivazione alle vere esigenze stagionali, evitando sprechi inutili.
Come impostare la temperatura ideale di giorno e notte
Secondo l’ENEA, 19 °C sono sufficienti per garantire un buon comfort durante le ore diurne. Ogni grado in meno rispetto al limite massimo consente di risparmiare dal 5 % al 10 % di combustibile. Per il giorno, ambienti come soggiorno e cucina possono stare tra 19 °C e 20 °C; corridoi e ripostigli possono restare più freschi. Il bagno, invece, può meritare qualche grado in più durante la doccia. Durante la notte, la temperatura ideale per la camera da letto è compresa tra 16 °C e 18 °C, favorendo un sonno più profondo e riducendo i consumi.
Consigli per le diverse stanze
Le valvole termostatiche sono fondamentali: consentono di impostare temperature diverse per ogni ambiente. In abitazioni ben isolate, è consigliabile spegnere il riscaldamento durante le ore notturne e riaccenderlo poco prima del risveglio; in case meno efficienti, è più opportuno abbassare la temperatura invece di spegnere del tutto, per evitare che la caldaia debba lavorare a lungo per ripristinare il calore al mattino. Chiude persiane, tapparelle e tende durante la notte per limitare le dispersioni termiche.
Strumenti e pratiche per ottimizzare i consumi
Il cronotermostato rappresenta il modo più comodo per gestire il riscaldamento. Una programmazione una tantum prevede una temperatura più bassa nelle ore di assenza o di sonno e una più alta al ritorno a casa. Impostare l’accensione mezz’ora prima del risveglio garantisce ambienti già caldi. L’ENEA stima che ridurre di un’ora l’accensione giornaliera e abbassare di un grado la temperatura porta a un risparmio intorno al 15 %. Per le famiglie con anziani, neonati o soggetti malati, è opportuno adeguare le impostazioni alle esigenze di salute, evitando temperature eccessivamente basse.
Infine, è fondamentale rispettare gli obblighi di manutenzione: controlli periodici delle caldaie, pulizia delle canne fumarie e verifica delle valvole. Le sanzioni per mancato rispetto delle norme variano da 500 € a 3 000 €, a seconda della gravità della violazione. Tenere sotto controllo questi aspetti evita multe e garantisce un funzionamento più efficiente dell’intero impianto.



