7 novembre 2026 🌤 16°

Sant’Ignazio a Olivella riapre dopo due anni di restauro

La sacra dimora barocca di Sant'Ignazio riapre le sue porte, offrendo visite guidate tra capolavori dimenticati.

Sant’Ignazio a Olivella riapre dopo due anni di restauro

La chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, capolavoro del Barocco siciliano, riapre le sue porte dopo due anni di lavori completati. L’intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra il Fondo edifici di culto (Fec) – proprietario dell’immobile – e la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali, che hanno coordinato il restauro dell’intero complesso.

Situata nella pittoresca piazza Olivella, la chiesa sorge sull’antica area dove un tempo si trovava la dimora della nobile famiglia dei Sinibaldi. Il valore architettonico deriva dalla facciata in pietra locale e dagli interni riccamente decorati, che ne fanno uno dei più grandi plessi religiosi dell’isola.

Fec e Soprintendenza al centro del restauro

Le opere di consolidamento strutturale e la pulizia delle superfici decorative sono state eseguite con attenzione meticolosa, rispettando le linee guida di conservazione. Il rettore Giuseppe Schiera ha sottolineato l’importanza di preservare la valenza storica dell’edificio, mentre la congregazione dei padri filippini ha offerto il proprio supporto spirituale, consapevole del valore dell’arte come strumento di evangelizzazione.

Visite guidate il 14 novembre

Per celebrare la riapertura, l’associazione culturale Sikalesh e la congregazione di San Filippo Neri hanno organizzato una giornata speciale di Visite guidate. L’evento è previsto per sabato 14 novembre, con partenza alle ore 10.00 e successivi turni ogni mezz’ora fino alle 16.00, consentendo a turisti e abitanti di esplorare il monumento in maniera approfondita.

Modalità di partecipazione

Le visite, a ingresso gratuito, saranno condotte da esperti della Sikalesh che illustreranno la storia dell’edificio e le peculiarità artistiche. Il presidente dell’associazione, Maurizio Iozzia, ha dichiarato: “Ogni volta che si restituisce un monumento è come aggiungere un tassello al mosaico che compone l’anima di una città”. L’iniziativa intende valorizzare la valenza spirituale e culturale del luogo.

Un tesoro di pittura barocca

All’interno dell’anta principale si trovano importanti opere di Pietro Novelli e Sebastiano Conca, che testimoniano la ricchezza artistica del periodo. Inoltre, una cappella dedicata a Santa Rosalia custodisce una tela del XVII secolo di Filippo Randazzo, raffigurante la patrona con splendidi dettagli. Il complesso originario comprendeva anche l’oratorio di San Filippo Neri e il convento dei padri filippini, oggi adibito al Museo archeologico regionale di Salinas.

Il restauro non ha soltanto restituito la bellezza estetica, ma ha anche riattivato la funzione liturgica dell’edificio, permettendo alla congregazione dei padri filippini di riprendere le celebrazioni. La comunità di Olivella accoglie con entusiasmo la possibilità di rivedere il proprio patrimonio religioso, integrandolo nel vivace calendario culturale della zona.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Palermo adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
NO₂ 4 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 2.5
Tirreno Meridionale [Mare] · 2 ore fa