Nel tardo pomeriggio di ieri, nella zona sud di Messina, un avvocato è stato vittima di una violenta aggressione. Secondo le prime ricostruzioni, una sua cliente ha estratto un contenitore di liquido corrosivo e lo ha scagliato sul professionista, provocandogli gravi lesioni chimiche su gran parte del corpo.
Il gesto, avvenuto in piena luce del giorno, ha immediatamente attirato l’attenzione dei passanti, i quali hanno allertato i soccorsi. La donna, visibilmente agitata, è fuggita dal luogo dell’accaduto, lasciando l’avvocato coperto da una pioggia di acido.
Attacco con acido nella zona sud di Messina
L’attacco si è svolto in una zona caratterizzata da una forte presenza di attività commerciali, il che ha facilitato l’intervento rapido dei primi soccorritori. L’uomo, colpito su più parti del corpo, è stato rapprensamente portato al Policlinico “Gaetano Martino” di Messina, dove i medici hanno iniziato le prime misure di decontaminazione.
Le ustioni da acido sono state valutate estremamente gravi: le aree interessate coprono circa il 20% della superficie corporea dell’avvocato e hanno mostrato segni di penetrazione profonda a causa della natura caustica del prodotto.
Il percorso di cure: dal pronto soccorso al Centro ustioni di Catania
Dopo la stabilizzazione presso il reparto di Terapia intensiva del Policlinico, i medici hanno deciso di trasferire il paziente al Centro grandi ustioni dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” di Catania. La struttura è riconosciuta a livello regionale per la gestione di traumi cutanei complessi.
Al Centro ustioni gli specialisti hanno iniziato una terapia intensiva mirata, con trattamenti topici specifici e monitoraggio costante delle funzioni vitali. La prognosi è ancora riservata, ma i medici hanno sottolineato che, nonostante la gravità delle lesioni, l’uomo non è in pericolo di vita.
Entità delle lesioni
Le ustioni sono state classificate come di secondo e terzo grado su gran parte del corpo, richiedendo interventi chirurgici successivi per la ricostruzione cutanea. Il supporto psicologico è stato attivato sin da subito, considerando l’impatto emotivo di un evento così traumatico.
Indagini dei Carabinieri per identificare la responsabile
Parallelamente al decorso terapeutico, i carabinieri del comando provinciale di Messina hanno avviato le indagini. Le prime attività investigative hanno previsto la raccolta di testimonianze, l’analisi delle riprese di videosorveglianza presenti nella zona e il tracciamento dei movimenti della donna sospettata.
Le autorità stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incontro tra l’avvocato e la sua cliente, con l’obiettivo di comprendere il movente alla base dell’attacco. Al momento, la donna rimane a domicilio, ma i Carabinieri hanno attivato una caccia per individuare e mettere in libertà il responsabile.



