Nel 2026 il mercato immobiliare italiano ha mostrato segnali di decisa ripresa: le compravendite residenziali sono aumentate del 6,6% mentre le operazioni di mutuo sono cresciute del 18,8%. Il valore complessivo delle transazioni ha superato i 145 miliardi di eurocon una crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Questi numeri delineano una tendenza nazionale che si declina però in modi diversi nelle principali città.
Dietro ai dati aggregati si osservano fenomeni rilevanti: un ruolo importante lo hanno gli acquirenti giovanila variazione della domanda tra usato e nuovo e differenze marcate tra aree metropolitane. Nelle righe che seguono vengono esposte le evidenze più significative città per città, con riferimenti ai segmenti di mercato e alle fasce di mutuo che hanno registrato i maggiori movimenti.
Andamento nazionale e caratteristiche principali
Nel complesso l’incremento delle compravendite del 6,6% è accompagnato da un +18,8% nel numero di mutui e da un +30,4% nel capitale erogato. Il quadro segnala non solo più operazioni ma anche una maggiore disponibilità di credito complessiva. Il valore delle transazioni, oltre 145 miliardiindica una ripresa dei volumi economici che si traduce in maggiore movimento sia per il mercato dell’usato sia, in misura variabile, per il nuovo. La fascia degli under 35 risulta centrale nelle compravendite agevolate per la prima casa, confermando il ruolo della componente giovanile come motore della domanda.
Performance delle città: confronti e dinamiche locali
Le variazioni percentuali nelle singole aree metropolitane mostrano scenari molto diversi: alcune città registrano aumenti moderati, altre performance a doppia cifra. Qui di seguito i dati principali che delineano la geografia della ripresa.
Palermo: ulteriore spinta e numeri di grande rilievo
A Palermo si è registrata la crescita più marcata: le compravendite sono aumentate del 25,91%con la prima casa tra privati in rialzo del 33,58%. Diversamente da molte altre città, anche gli acquisti da impresa sono cresciuti in modo significativo: le prime case da impresa sono aumentate del 30,37% e le seconde case da impresa del 32,42%. Il comparto creditizio nella città evidenzia un boom dei mutui con un +43,57% nel numero di contratti e un +39,25% nel capitale erogato, sebbene il valore medio del finanziamento sia sceso leggermente, a indicare un allargamento della base di acquirenti.
Roma e area metropolitana: domanda solida per la prima casa
La Capitale segna un aumento delle compravendite del 7,80%sostenuto soprattutto dalle transazioni tra privati. La prima casa cresce del 9,69% mentre la seconda casa mostra un +8,07%. Calano invece gli acquisti in cantiere (-10,7%). Anche qui gli under 35 sono protagonisti: un terzo degli atti agevolati riguarda acquirenti tra i 18 e i 35 anni. I mutui in capitale e in numero registrano aumenti rilevanti, con attenzione ai finanziamenti di fascia medio-alta nella capitale.
Milano, Torino, Napoli, Bologna: tendenze differenziate
Milano, Monza e Brianza fanno segnare un +5,63% nelle compravendite, con quasi il 37% degli acquisti di prime case attribuiti a giovani tra 18 e 35 anni e oltre 15 miliardi di euro erogati in mutui nell’area. Torino cresce dell’8,88%con forte incremento delle prime case (+12,15%) e una crescita significativa dei mutui nella fascia 200-300 mila euro. Napoli registra quasi il +7%trainata dalle prime case tra privati (+12,75%), mentre Bologna mette a segno un +6,42%con i privati al centro della domanda e oltre 2 miliardi erogati in mutui.
Altre aree: Firenze, Bari e Verona
Firenze mostra una crescita contenuta (+1,16%) con mutui in aumento e una domanda rivolta anche all’investimento nel nuovo. Bari (area con Barletta-Andria-Trani) registra un +3,53% nelle compravendite, sostenuta dalle transazioni tra privati e da una crescita del capitale erogato dei mutui vicino ai 1,8 miliardi. Verona evidenzia un modesto +1,82% nelle vendite, ma con un aumento rilevante del capitale erogato (+29,3%), segnale di finanziamenti di importo medio-alto.
Nel complesso il 2026 del settore residenziale è caratterizzato da una crescita generalizzata dei volumi e da un ruolo centrale del credito per sostenere le operazioni. Le differenze territoriali indicano mercati locali con dinamiche proprie, dove la combinazione tra domanda giovanile, spostamenti tra usato e nuovo e disponibilità finanziaria determina l’andamento delle compravendite e dei mutui.



