Nelle colline a ridosso di Monreale, un gruppo di residenti ha deciso di prendere in mano la situazione. In un’epoca in cui l’accesso alle risorse di base dovrebbe essere garantito, le contrade di Strazzasite, Montagnola, Barone, Pezzingoli alta, Giacalone e dintorni si trovano ancora a fare i conti con problemi che sembrano appartenere a un passato lontano.
Il 7 settembre 2026 in località Bidduliddu, è stato costituito un comitato civico con l’obiettivo di ottenere acqua corrente potabilerete fognaria e illuminazione pubblica nelle vie principali. Un passo concreto verso la risoluzione di una situazione che, purtroppo, non è isolata ma comune a molte aree extraurbane della Sicilia.
Le rivendicazioni del comitato civico
Durante l’assemblea costitutiva, i residenti hanno messo nero su bianco tre rivendicazioni principali: il diritto alla rete idrica il diritto alla rete fognaria con depurazione e l’illuminazione pubblica lungo le vie principali delle contrade. Questi sono servizi che, nel 2026, dovrebbero essere considerati diritti fondamentali per ogni cittadino.
La mancanza di queste infrastrutture di base è spesso legata ai costi di allacciamento e alla dispersione abitativa che caratterizza queste zone collinari. Tuttavia, i residenti non intendono più aspettare e hanno deciso di unirsi per fare pressione sulle istituzioni.
Il coordinamento e le prossime mosse
Il comitato ha eletto un coordinamento aperto composto da cinque residenti: Tonino RussoRenato GalanoGiovanni AricòGiuseppe Signorello e Rosario Renda. Questi rappresentanti avranno il compito di portare avanti le istanze del territorio davanti alle istituzioni.
Il primo passo sarà la richiesta di un incontro con il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono e con l’amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino la società che gestisce il servizio idrico integrato nell’area palermitana. Un appuntamento cruciale per fare il punto sulla situazione e trovare soluzioni concrete.
Petizione e social per fare pressione
Il comitato non si limiterà alla richiesta di dialogo istituzionale. È stata infatti annunciata la nascita di un gruppo Facebook dedicato pensato per raccogliere adesioni e tenere aggiornati i residenti sugli sviluppi della vertenza. Parallelamente, partirà una petizione popolare che raccoglierà le firme di chi condivide le rivendicazioni del comitato e che verrà poi consegnata agli interlocutori istituzionali come base concreta per le trattative.
Questa iniziativa rappresenta un esempio di cittadinanza attiva e di come, anche in tempi difficili, la comunità possa unirsi per rivendicare i propri diritti. Un segnale forte che, si spera, non resterà inascoltato.



