Negli ultimi giorni le autorità comunali di Palermo e Cagliari si sono trovate al centro di una serie di emergenze che hanno coinvolto scuole, genitori e studenti. A Palermo, la zona di via Paratore, prossima ai plessi di Cesareo e Salgari, è diventata una trappola a causa di buche profonde asfalto divelto e marciapiedi discontinui. Nella stessa settimana, a Cagliari, l’amministrazione ha disposto la chiusura temporanea di due istituti per permettere una derattizzazione intensiva, dopo che le segnalazioni di topi e blatte avevano raggiunto livelli critici.
Via Paratore a Palermo: pericolo costante per pedoni e bambini
La strada, che collega il quartiere a due importanti scuole, presenta una serie di difetti strutturali che rendono rischiosa la circolazione sia dei veicoli che dei pedoni. Le buche profonde si formano soprattutto nelle ore di punta, quando i genitori accompagnano i figli a lezione, e il manto stradale è talvolta divelto creando faglie che possono far perdere l’equilibrio a chi cammina. I marciapiedi, invece, sono fracturati e non consentono un passaggio continuo, costringendo i bambini a scendere sulla carreggiata, con un aumento del rischio di incidenti stradali.
Il verde pubblico, ostacolo o risorsa?
Il parco adiacente è anch’esso trascurato: alberi non potati, erbacce alte e spazzatura accumulata hanno trasformato il verde in un ricettacolo di rifiuti. Questa condizione favorisce la proliferazione di parassiti, insetti e roditori, creando un ambiente poco igienico proprio accanto alle aree di gioco dei ragazzi. Le autorità cittadine hanno ricevuto numerose segnalazioni di residenti e genitori, e ora si invitano a un sopralluogo immediato per programmare gli interventi di ripristino del manto stradale e della verde pubblica.
Carini (PA): studenti protestano per topi, sovraffollamento e mancanza di spazi
Nel frattempo, a Carini, gli alunni dell’istituto superiore Ugo Mursia hanno organizzato una manifestazione davanti al liceo scientifico per denunciare le pessime condizioni igienico-sanitarie. I ragazzi hanno raccontato la presenza quotidiana di topi nei corridoi e nei bagni, un problema che definiscono “insostenibile”. Oltre alla questione dell’infestazione, gli studenti hanno lamentato il sovraffollamento delle aule: laboratori e palestra sono stati convertiti in classi, privando gli alunni di spazi adeguati per lo studio e per l’attività sportiva.
Interruzioni della ricreazione: un nuovo regolamento controvole
Le proteste hanno anche evidenziato il cambiamento delle pause ricreative. Il precedente intervallo di venti minuti, svolto in cortile o negli spazi esterni delle succursali, è stato sostituito da due pause di dieci minuti obbligatorie all’interno delle aule. Gli studenti hanno definito questa misura “una gabbia per sei ore consecutive”, chiedendo il ritorno alla possibilità di usufruire nuovamente degli spazi all’aperto. Il sindaco di Carini, Rosa Covello, ha incontrato i rappresentanti degli studenti e il dirigente scolastico, promettendo di sollevare la questione con la Città Metropolitana e avviare interventi di igiene e sicurezza.
Cagliari: chiusura di due scuole per topi e blatte, cause ambientali
Il 8 ottobre 2026 il sindaco di Cagliari ha firmato due ordinanze che hanno sospeso le lezioni nei plessi di Ciusa e Buccari-Marconi per permettere una bonifica completa da roditori e insetti. La decisione è stata presa dopo che i ragazzi di diverse scuole, tra cui l’ITE Pietro Martini, hanno denunciato la presenza di topi sia nelle aule sia nei bagni. In sole tre settimane, otto istituti hanno segnalato infestazioni: il fenomeno si è diffuso rapidamente, indicando un problema sistemico più ampio.
Fattori territoriali: rifiuti e prossimità a zone verdi
Pino Aquila, coordinatore dei consigli di istituto, ha sottolineato che la zona compresa tra il fiume, il canale e il parco di Monserrato costituisce un ambiente favorevole alla proliferazione di roditori. L’accumulo di rifiuti non gestiti nei parchi e nei canali, unito alla vicinanza dell’ecocentro comunale, alimenta la presenza di topi, rendendo inefficaci i soli trattamenti interni. La chiusura della scuola dell’infanzia di via Corona, anch’essa per infestazioni, conferma che la problematica è capillare e non limitata a un singolo quartiere.
Le autorità hanno indicato che le misure di chiusura saranno seguite da un piano di monitoraggio costante e da una revisione della gestione dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di eliminare le fonti di attrazione per i parassiti. Nel frattempo, gli studenti attendono il ritorno alle aule e chiedono garanzie sulla salubrità degli ambienti scolastici, mentre le amministrazioni comunali si preparano a una risposta più strutturata, oltre la semplice derattizzazione.



