Una tragedia stradale ha colpito la comunità di Pioppo, una frazione di Monreale, vicino a Palermo. Mirela Nicoleta Rusu, una ciclista di 41 anni di origini romene ma palermitana di adozione, ha perso la vita in un incidente causato da un sorpasso vietato. L’incidente è avvenuto sulla Statale 186 una strada nota per le sue curve pericolose.
La vittima, Mirela Nicoleta Rusu, era una appassionata di ciclismo e aveva condiviso poco prima della tragedia un messaggio di un amico che commentava un’altra tragedia simile avvenuta a Trento. Il messaggio recitava: “Quando ci passate accanto, spesso sfiorandoci, dovete sapere che noi non abbiamo carrozzeria o airbag. Abbiamo solamente una maglietta e la speranza che stiate guardando la strada.” Un messaggio profetico che oggi assume un significato ancora più profondo.
La dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto quando una Fiat 500X guidata da un 38enne, ha invaso la corsia opposta durante un sorpasso in un tratto di strada con linea continua. La vettura stava superando tre veicoli quando ha travolto il gruppo di ciclisti che procedeva verso Palermo. I superstiti hanno raccontato di aver visto l’auto arrivare all’improvviso.
Tra i ciclisti coinvolti c’era anche il compagno di Mirela, che è stato portato al pronto soccorso in stato di choc. Un altro ciclista ha riportato lievi ferite e è stato trasferito in codice giallo all’ospedale Ingrassia, mentre il quarto amico è rimasto illeso. La Procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Le indagini e le accuse
Il conducente dell’auto, G.L., è accusato di omicidio stradale. Gli esami alcolemici e tossicologici hanno dato esito negativo, ma le indagini sono ancora in corso. La Polizia municipale e i carabinieri di Pioppo e Monreale stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
La Federciclismo Sicilia ha espresso il suo cordoglio attraverso un post sui social: “Vogliamo ricordarti così Nicoleta. Con il tuo sorriso contagioso e solare, così come contagioso era il tuo amore per la bicicletta.” La Federazione ha anche ribadito la necessità di una legge per tutelare i ciclisti su strada, definendo l’incidente “l’ennesimo omicidio stradale”.
La comunità in lutto e l’ultimo saluto
La comunità ciclistica e non solo è in lutto per la perdita di Mirela. Diverse associazioni e gruppi ciclistici hanno organizzato una pedalata in suo onore. Martedì 23 giugno, alle 18, sarà celebrata una messa con rito ortodosso nella chiesa di piazza San Vito, al Capo. Dopo la funzione, una carovana di ciclisti seguirà il carro funebre fino al porto, dove verrà dato l’ultimo saluto a Mirela.
Il servizio di viabilità e presidio degli incroci sarà garantito in bici dal gruppo Mtbears Palermo e dalla polizia municipale. Pietro Ficco, rappresentante degli Mtbears, ha spiegato che il gruppo comprende appassionati di mountainbike che si impegneranno per garantire la sicurezza durante l’evento.
Questa tragedia ha scosso profondamente la comunità, ricordando a tutti l’importanza della sicurezza stradale e del rispetto delle regole. La speranza è che incidenti come questo non si ripetano più.



