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Rassegna Capaci di resistere ancora a Mantova e dichiarazioni di Piantedosi

Mantova ospita una rassegna culturale sulla legalità, mentre il ministro Piantedosi difende le misure di ordine pubblico adottate dal governo.

Rassegna Capaci di resistere ancora a Mantova e dichiarazioni di Piantedosi

Dal 27 ottobre al 24 novembre la città di Mantova si prepara ad accogliere la rassegna “Capaci di resistere ancora”, promossa dall’Assessorato alla Legalità in collaborazione con Libera e con il patrocinio di Avviso Pubblico. L’iniziativa vuole unire cinema, musica e impegno civico per tenere viva la memoria delle vittime della mafia e favorire la cultura della legalità nelle scuole del territorio.

Programma cinematografico e musicale della rassegna

Il ciclo si apre il 27 ottobre alle 18.30 al Cinema del Carbone con la proiezione di Vite scordate, opera di Mirko Daolio nata da un progetto di Mikroradio e ideata da Filippo Affini. Dopo il film è previsto un dibattito con gli autori, un’occasione per approfondire le tematiche di responsabilità collettiva e individuale attraverso il linguaggio della settima arte. Il giorno successivo, sempre al medesimo cinema, verrà mostrato Liberi di scegliere, diretto da Giacomo Campiotti, con l’intervento di Maria Regina Brun di Libera Mantova, che illustrerà il progetto omonimo di supporto a donne e minori che vogliono allontanarsi da ambienti mafiosi.

Concerto di chiusura

L’evento culmina il 24 novembre alle 20.45 al Teatro Bibiena, dove Pippo Pollina e il Quartetto Acustico presenteranno il concerto La vita è bella così com’è. I proventi saranno devoluti al progetto Liberi di scegliere e all’associazione Colibrì, impegnata a sostenere l’ospedale Saint Vincent di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, creando così un ponte tra cultura locale e solidarietà internazionale.

Il governo risponde alle recenti proteste

Nel frattempo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso le scelte operative del governo durante la convention “Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia”. Il capo del Viminale ha sottolineato che le autorità hanno dimostrato capacità di risposta di fronte a manifestazioni che, a suo avviso, erano “preparate per destabilizzare” il Paese, superando i confini nazionali. Secondo le sue parole, gli interventi normativi e le azioni delle forze di polizia hanno garantito una gestione più “sotto controllo” dell’evento, senza escludere però gli episodi di tensione.

Messaggi di fermezza e legalità

Piantedosi ha inoltre ricordato che lo Stato non tollererà spazi dove la violenza agisca “nell’impunità”. Ha ribadito che la libertà di manifestare è un diritto costituzionale, ma che chi lo sfrutta per scopi illegali dovrà rispondere di fronte alla giustizia. Il ministro ha invitato a non abbassare mai la guardia, evidenziando che la preoccupazione è condivisa a livello europeo.

Il parallelo tra la rassegna mantovana e le dichiarazioni del ministro sottolinea come la cultura della legalità sia al centro di diverse strategie: una dal punto di vista civico-culturale, l’altra dal punto di vista istituzionale. Entrambe mirano a rafforzare la resilienza della società di fronte a fenomeni mafiosi e a preservare la coesione sociale.

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