Un fronte comune si è formato tra i cittadini di SciaraTermini Imerese e Cerda per opporsi alla costruzione di un impianto di biometano. L’area interessata è caratterizzata da una forte presenza di attività agricole, residenze e strutture turistiche, rendendo la questione particolarmente delicata.
L’assemblea pubblica tenutasi il 26 agosto 2026 ha visto la partecipazione attiva dei sindaci dei tre comuni, che hanno espresso chiaramente il loro dissenso rispetto al progetto. La preoccupazione principale riguarda l’impatto ambientale e sanitario che un simile impianto potrebbe avere sul territorio.
Le preoccupazioni ambientali e sanitarie
Tra le principali preoccupazioni espresse dai partecipanti all’assemblea figurano il possibile impatto odorigeno e emissivo dell’impianto. Questi timori sono amplificati dalle esperienze negative già vissute nell’area industriale circostante. Inoltre, la compatibilità dell’impianto con le caratteristiche e le vocazioni del territorio è stata messa in discussione.
L’area interessata è infatti caratterizzata da una vocazione articolata che comprende agricoltura, residenzialità, turismo, patrimonio archeologico e attività sportive. La realizzazione di un impianto di biometano potrebbe incidere significativamente sull’assetto complessivo della zona, compromettendo il valore economico di terreni, abitazioni e strutture ricettive presenti nelle aree circostanti.
Il ruolo delle amministrazioni locali
I sindaci di Termini Imerese e Sciara hanno manifestato la loro vicinanza ai cittadini e ai proprietari dei terreni interessati, sottolineando la necessità di tutelare la salute pubblica e il territorio. Questa disponibilità è stata accolta con favore dal Comitato che si sta formando per seguire passo dopo passo l’iter amministrativo.
Il Comitato intende seguire con attenzione l’iter autorizzativo, che è gestito a livello regionale con le autorizzazioni finali di competenza della Regione Siciliana. I Comuni saranno chiamati a intervenire attraverso i propri uffici tecnici nell’ambito della Conferenza dei Servizi, esprimendo le proprie valutazioni e i pareri di competenza in materia urbanistica, viaria e ambientale.
Le prossime mosse del Comitato
Il Comitato ha annunciato la volontà di costituire un gruppo di lavoro composto da amministratori, tecnici e professionisti, tra cui ingegneri e specialisti in materia ambientale. Questo gruppo analizzerà la documentazione progettuale non appena sarà resa disponibile e predisporrà eventuali osservazioni fondate su elementi tecnici e oggettivi.
Parallelamente, sarà avviata un’attività di informazione rivolta alla cittadinanza. L’assemblea ha annunciato la volontà di promuovere una raccolta firme e di valutare, qualora necessario, ulteriori iniziative di partecipazione e mobilitazione civile a sostegno delle proprie osservazioni.
“Non vogliamo che il territorio venga chiamato a discutere quando le decisioni saranno già state prese“, hanno dichiarato i partecipanti all’assemblea. “Vogliamo che questo territorio possa essere trattato bene, con rafforzamento di salvaguardia ambientale, della salute pubblica, valorizzazione della cultura e rispetto dell’agricoltura.”
Il “No Impianto di Biometano” si prepara



