L’evento Cicatrici dell’anima – La bellezza ritrovata sbarca a Cefalù con un allestimento pensato per trasformare il vissuto individuale in esperienza collettiva. Promossa dal Rotary Club Palermo Libertà la mostra viene inaugurata l’8 luglio 2026 alle ore 19.00 presso l’Ottagono di Santa Caterina in Piazza Duomo e resterà visitabile fino al 16 luglio. L’iniziativa mette al centro il corpo come superficie narrativa grazie all’incontro tra fotografia e body painting.
Dietro il progetto ci sono figure artistiche e istituzionali che hanno contribuito a definire percorso e messaggio: il fotografo Zino Citelli l’artista del body painting Ornella Schirò e la curatela firmata dall’architetto Maria Gabriella Caiola. Il risultato è un dialogo visivo che invita il pubblico a riconoscere nelle cicatrici non solo tracce del dolore, ma segni di resilienza e trasformazione.
Il contributo degli artisti e dell’allestimento curato da Maria Gabriella Caiola
La mostra nasce dall’incontro tra due linguaggi espressivi distinti: la fotografia, che coglie intensità e sguardi, e il body painting che usa il corpo come tela per raccontare storie personali. L’allestimento, curato dall’architetto Maria Gabriella Caiola è studiato per accompagnare il visitatore in un percorso emotivo e scenografico che valorizza ogni immagine esposta. Allestimento qui significa disporre spazio, luce e sequenza narrativa in modo che le opere parlino di rinascita.
Ogni pannello fotografico e ogni corpo dipinto diventano elementi di un racconto unitario: la scelta dei materiali e delle luci, le distanze tra le opere e i punti di osservazione sono progettati per favorire una fruizione meditativa. Il progetto intende offrire una lettura che vada oltre il semplice impatto visivo, incentivando l’ascolto e la riflessione individuale.
La fusione tra immagini e pelle
La sinergia tra Zino Citelli e Ornella Schirò dà vita a opere in cui il corpo è continente di memorie e segni. Le fotografie catturano sguardi e posture, mentre il body painting aggiunge simboli, texture e colori che rendono visibile l’invisibile. Questo approccio permette di leggere le cicatrici come elementi narrativi: non più stigmi, ma testimonianze di un processo di trasformazione.
Programma dell’inaugurazione e voci istituzionali
La serata d’apertura prevede interventi istituzionali che collegano arte e impegno sociale. Sono previsti i saluti del Sindaco Daniele Tumminello e dell’Assessore Laura Modaro cui seguirà il saluto di Sabrina Fatta Presidente del Rotary Club Cefalù-Madonie. La curatrice Maria Gabriella Caiola illustrerà le scelte progettuali e il valore culturale del percorso espositivo, evidenziando il ruolo del Rotary Club Palermo Libertà nel promuovere iniziative di comunità.
L’inaugurazione prevede inoltre contributi tematici: l’Avv. Gaia Parlato offrirà una riflessione sul valore della tutela della persona e della dignità individuale, mentre la Dott.ssa Elena Foddai psicologa e sessuologa, approfondirà il significato delle cicatrici dell’anima come processi psicologici di rielaborazione del dolore.
Testimonianze dal percorso espositivo
Uno dei momenti centrali della serata sarà rappresentato dalle testimonianze dirette: Agata Cangelosi e Ivana Basilico condivideranno il proprio vissuto, raccontando come le loro esperienze personali siano state trasformate in linguaggio artistico. Queste storie rendono tangibile il messaggio della mostra: la forza di ricominciare può trovare una forma comunicativa nell’arte e diventare risorsa per la collettività.
La presenza di voci individuali insieme a interventi istituzionali sottolinea l’intento comunitario dell’iniziativa: l’arte come strumento di cura, dialogo e inclusione. Visitare l’esposizione significa
Dal 8 al 16 luglio l’Ottagono di Santa Caterina in Piazza Duomo, Cefalù offrirà ai visitatori un percorso in cui ogni immagine e ogni narrazione contribuiscono a dare valore alle fragilità umane. «Cicatrici dell’Anima – La bellezza ritrovata» propone uno sguardo nuovo sulle ferite interiori, invitando a considerarle parte integrante della storia personale e collettiva.



