Dopo anni di battaglie e proteste, i 400 cani trasferiti a Caserta nel 2018 sono finalmente tornati a Palermo. Questo ritorno rappresenta una vittoria per gli animalisti e per tutti coloro che hanno lottato per il benessere degli animali. La vicenda, iniziata nel 2017, ha visto il coinvolgimento di diverse associazioni e istituzioni, culminando in una complessa trattativa che ha permesso il rientro degli animali nella loro città.
Una battaglia lunga nove anni
Tutto ebbe inizio nel settembre del 2017, quando il Comune di Palermo pubblicò un bando di gara per il trasferimento, la custodia e la cura degli animali affetti da patologie. Il bando, che prevedeva anche il pagamento di una diaria di 3,50 euro al giorno per ogni cane, fu assegnato alla Dog’s Town, che nel 2018 trasferì gli animali a Caserta. Questo trasferimento fu subito contestato dalle associazioni animaliste, che denunciarono le condizioni in cui versavano i cani nei canili campani.
Le condizioni dei canili di Caserta
Le ispezioni compiute dalle associazioni animaliste rivelarono cani deperiti e sofferenti condizioni incompatibili con le patologie che già li affliggevano. Nonostante le numerose richieste di interruzione del bando, il trasferimento proseguì, causando la morte di molti animali lontano dalla Sicilia, senza mai conoscere il calore di una famiglia. La distanza da Palermo rappresentò un ostacolo enorme anche ai percorsi di adozione, condannando questi cani a un isolamento che non avrebbero mai dovuto subire.
Il ritorno a Palermo e il futuro degli animali
Il ritorno a Palermo è stato possibile grazie a una complessa trattativa con i gestori dei canili di Caserta, che ha permesso al Comune di mantenere la proprietà degli animali. L’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, ha sottolineato l’importanza di questo risultato, dedicandolo alla memoria di Marcello Robotti, un caro amico e compagno di battaglie. “Oggi il mio primo pensiero va a lui”, ha dichiarato Ferrandelli, “perché questo risultato è anche suo”.
Al loro arrivo a Palermo, i cani sono stati trovati molto provati. Molti presentano patologie importanti, tra cui casi di leishmaniosi che richiederanno cure e un percorso di recupero. Da questo momento, saranno assistiti con tutta l’attenzione che meritano. “Insieme alle associazioni animaliste lanceremo un grande appello alla città affinché questi nostri anziani amici a quattro zampe possano finalmente trovare una famiglia pronta ad accoglierli”, ha annunciato Ferrandelli.
Un appello alla città
Questi cani hanno già pagato un prezzo altissimo e meritano di vivere gli anni che restano circondati da affetto, cure e dignità. “Oggi manteniamo una promessa fatta ai cittadini, agli animalisti e soprattutto a loro”, ha concluso Ferrandelli. “Stiamo ricucendo una ferita lunga anni, una ferita che continuerà a far male perché nessuno potrà restituire il tempo perduto ai tanti cani che non sono riusciti a tornare. Ma da oggi Palermo scrive una pagina diversa, una pagina fatta di responsabilità, rispetto e amore per gli animali”.



