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Procura di Agrigento richiede carcere a Pisano per fondi Natale 2022

Il parlamentare di Fratelli d’Italia è al centro di un’inchiesta per presunti abusi di fondi pubblici destinati al Natale 2022

Procura di Agrigento richiede carcere a Pisano per fondi Natale 2022

La Procura di Agrigento ha avanzato domande di custodia cautelare nei confronti del deputato nazionale Calogero “Lillo” Pisano, appartenente a Fratelli d’Italia, e ha chiesto misure interdittive per due dirigenti pubblici. La richiesta si inserisce nell’ambito di un’indagine più ampia, denominata “Eventopoli”, che riguarda gli incassi e le spese relative a manifestazioni turistiche e culturali organizzate, soprattutto, nel periodo natalizio del 2022.

Le nuove richieste della Procura e i soggetti coinvolti

Oltre a Pisano, la magistratura ha notificato inviti a comparire a Costantino Ciulla, ex assessore alla Cultura del Comune di Agrigento e attuale consigliere di opposizione, a Giuseppe Librizzi, dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo della Sicilia, e a Antonino Insalaco, responsabile di un ufficio del Comune di Agrigento. Per i due funzionari sono state richieste misure interdittive, mentre per il deputato è stata domandata la custodia cautelare in carcere, previa autorizzazione della Camera dei deputati.

Gli indagati della prima fase: sette soggetti e i loro ruoli

La prima tranche dell’inchiesta aveva identificato sette persone: Fabrizio La Gaipa, allora amministratore del Distretto turistico Valle dei Templi; Salvatore Prestia, ex direttore della Fondazione Teatro Pirandello, e la moglie Laura Cozzo, legale rappresentante di un’associazione culturale; Calogero Casucci, membro di un’associazione vicina al deputato; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra realtà culturale; e infine Calogero Pisano stesso, al centro della vicenda. Tutti questi soggetti sono stati convocati per un interrogatorio preventivo, in attesa della decisione sulle richieste cautelari.

Il ruolo delle associazioni non riconosciute

Le indagini patrimoniali hanno evidenziato che numerose associazioni non riconosciute, ritenute vicine all’entourage di Pisano, avrebbero ricevuto ingenti finanziamenti pubblici per gli eventi del Natale 2022. Secondo la Procura, tali fondi sarebbero stati parzialmente deviati per sostenere la campagna elettorale del deputato, configurando così reati di peculato e truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento.

Le accuse formulanti: associazione per delinquere, peculato e altri reati

Gli inquirenti stanno valutando diverse fattispecie: associazione per delinquere, falso ideologico, peculato, truffa aggravata e finanziamento illecito al candidato alle elezioni nazionali. Le ipotesi si basano su documentazione contabile, indagini patrimoniali e intercettazioni telefoniche – queste ultime, però, non hanno coinvolto direttamente il deputato.

Nel frattempo, Pisano, difeso dagli avvocati Silvio Salvatore Miceli e Mattia Filippo Caleca, ha dichiarato di aver ricevuto l’atto di citazione e di affrontare la fase dell’interrogatorio con “serenità” e fiducia nella magistratura. Gli altri indagati sono assistiti da difensori nominati dalla difesa pubblica.

Se il giudice accoglierà la richiesta di carcere, l’esecuzione dovrà attendere l’autorizzazione della Camera dei deputati, secondo la normativa vigente. Nel frattempo, l’inchiesta prosegue, con ulteriori audizioni programmate e un approfondimento sul flusso di denaro tra le strutture pubbliche e le associazioni considerate “vicine” al parlamentare.

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