Il corteo studentesco previsto per lunedì 26 ottobre a Enna Alta ha attirato l’attenzione delle autorità non solo per la sua dimensione, ma per un episodio emerso pochi giorni prima. Un ragazzo minorenne, residente nella provincia di Enna, ha pubblicato su Instagram un video in cui invitava i propri followers a compiere azioni violente contro i manifestanti. L’immagine, per il suo contenuto incitevole, è stata rapidamente segnalata da un utente anonimo tramite l’app YouPol, innescando le procedure di indagine della Digos della Questura di Enna.
Segnalazione su YouPol e operazione della Digos
Il pomeriggio di sabato 24 ottobre, l’applicazione YouPol ha ricevuto la denuncia riguardante il video pubblicato sulla piattaforma Instagram. Gli investigatori della Digos, con il supporto della Polizia di Stato di Enna, hanno avviato immediatamente le verifiche necessarie per identificare l’autore del contenuto. Grazie alle tracce digitali fornite dal social network, è stato possibile risalire all’identità del minore e localizzare la sua abitazione nella zona urbana di Enna. Durante la perquisizione, gli agenti non hanno riscontrato altri materiali incriminanti né la diffusione di ulteriori video a carattere violento.
Identificazione del giovane
Il soggetto individuato è ancora minorenne, perciò la normativa prevede una gestione delicata del caso. Dopo la rilevazione dell’identità, la Digos ha trasferito il dossier alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, che ha disposto la formale denuncia per incitamento a commettere reati contro la pubblica sicurezza. Il processo è ancora nelle fasi preliminari: il ragazzo non può essere ritenuto colpevole fino a quando non verrà emessa una sentenza definitiva.
Il corteo studentesco del 26 ottobre a Enna Alta
Nonostante la gravità delle accuse rivolte al giovane, la manifestazione è avvenuta regolarmente il 26 ottobre a Enna Alta. Centinaia di studenti provenienti da diversi istituti della provincia hanno partecipato al corteo, che si è svolto senza alcuna turbativa per l’ordine pubblico. Le forze dell’ordine, consapevoli del potenziale rischio, hanno predisposto un servizio di sicurezza adeguato, garantendo la libertà di espressione dei partecipanti e la tutela della collettività. Il rispetto delle norme è stato monitorato costantemente, evitando scontri o episodi di violenza sul campo.
Presenza di centinaia di studenti e gestione della sicurezza
Le autorità hanno riferito che il numero di partecipanti ha superato i duecento, provenienti da scuole dislocate sia nella città di Enna sia nei comuni limitrofi della provincia. Il coordinamento tra la Questura e le strutture locali ha permesso di guadagnare una copertura capillare dell’intero percorso del corteo. Gli agenti hanno mantenuto una presenza visibile ma discreta, intervenendo solo per assicurare il rispetto del percorso stabilito e per gestire eventuali richieste di ordine pubblico avanzate dagli organizzatori.
Procedimento giudiziario e fase delle indagini
La denuncia formulata dalla Digos è ora nelle mani della Procura dei minorenni di Caltanissetta, che avvierà le indagini necessarie per valutare l’effettiva responsabilità del ragazzo. La legge prevede che, trattandosi di un minore, il procedimento seguirà un iter più cauto, con l’obiettivo di coniugare la tutela dell’infanzia alla necessità di prevenire futuri incitamenti. Fino a quando non verrà emessa una sentenza irrevocabile, il giovane rimarrà nella posizione di presunto innocente, in attesa di un eventuale provvedimento di misura protettiva o educativa.



