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Incidente mortale a Villafrati, cresce l’allarme per la sicurezza

Un fabbro di 39 anni è precipitato da 6 metri a Villafrati. Le associazioni segnalano un aumento degli infortuni e delle malattie professionali e chiedono misure concrete.

Incidente mortale a Villafrati, cresce l’allarme per la sicurezza

Un nuovo incidente sul lavoro ha causato la morte di un operaio in provincia di Palermo, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei cantieri. Il 39enne Giovanni Patricola, fabbro di professione, è precipitato da circa 6 metri mentre interveniva per la ristrutturazione di un balcone crollato in una palazzina di due piani in via De Gasperi, a Villafrati, trasferendosi poi in ospedale dove è deceduto.

L’episodio è stato commentato dalle rappresentanze dell’associazione dei lavoratori infortunati: ANMIL Sicilia e ANMIL Palermo hanno richiamato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sui numeri, che mostrano una tendenza all’aumento degli infortuni e delle malattie professionali a livello regionale e provinciale.

Dati regionali sugli infortuni e sulle malattie professionali

Secondo le rilevazioni citate da ANMIL Sicilia, le denunce di infortunio sul lavoro sono state in totale 18.909, a fronte delle 17.272 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 9,5%. Le segnalazioni di infortunio mortale sono salite da 57 a 61. Parallelamente, le denunce relative alle malattie professionali sono aumentate passando da 1.061 a 1.481, con un incremento del 39,6%. Questi numeri vengono usati da chi si occupa di prevenzione per dimostrare come il problema non sia episodico ma strutturale.

Interpretazione dei numeri

Per ANMIL Sicilia questi dati non rappresentano semplici statistiche: dietro ogni cifra c’è una persona, una famiglia e conseguenze a lungo termine. L’associazione sottolinea che la crescita delle denunce indica un aumento dell’esposizione ai rischi sul posto di lavoro e la necessità di interventi concreti di prevenzione, formazione e controlli più rigorosi.

Situazione nella provincia di Palermo

Il quadro nella provincia di Palermo mostra un peggioramento ancora più marcato. Nei primi otto mesi dell’anno si sono registrate 4.505 denunce di infortunio, rispetto alle 4.067 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 10,8%. Le denunce di infortunio mortale nella provincia sono già 18, rispetto alle 15 dell’anno precedente. Le malattie professionali sono passate da 168 a 282, registrando una crescita del 67,9%. Questi dati sono citati dalla leadership locale dell’associazione per richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli enti preposti ai controlli.

Dichiarazioni delle rappresentanze

Giorgia Lauretta, reggente di ANMIL Sicilia, ha evidenziato la gravità dell’emergenza e l’urgenza di interventi concreti: “In una Sicilia già profondamente colpita da un’altra tragedia sul lavoro, con la morte dei quattro braccianti di Canicattì di lunedì scorso, la morte di Giovanni Patricola richiama ancora una volta l’attenzione sulla gravità dell’emergenza infortuni e la necessità di interventi concreti e immediati“. La presidente di ANMIL Palermo, Angeliki Despina Karahalia, ha aggiunto che “Non è accettabile che si continui a morire o a rimanere gravemente feriti mentre si lavora” e ha ribadito la necessità che la tutela della salute e della sicurezza diventi una priorità effettiva in ogni ambiente di lavoro.

Le parole delle rappresentanti dell’associazione sono accompagnate dai numeri, che le rendono più concrete: il ricorso a statistiche e percentuali è volto a mostrare come il fenomeno sia in crescita e non limitato a singoli episodi tragici, come quello che ha coinvolto Patricola.

Il caso di Villafrati si inserisce in un contesto più ampio, dove le istituzioni locali e gli organismi sindacali vengono chiamati a rafforzare le misure di prevenzione e controllo nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Le associazioni invocano maggiore formazione, ispezioni più frequenti e un’applicazione rigorosa delle norme di sicurezza per contrastare il fenomeno degli incidenti e delle malattie professionali.

La morte di un operaio durante lavori di ristrutturazione rimette al centro del dibattito pubblico la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure: i dati citati da ANMIL Sicilia e da ANMIL Palermo offrono un quadro numerico che motiva le richieste di azione immediata e mirata.

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