28 ottobre 2026 🌤 19°

Osservatorio in Prefettura per infortuni e malattie professionali a Palermo

A Palermo è stata avanzata la proposta di istituire un osservatorio in Prefettura per monitorare gli infortuni e le malattie professionali, con dati Inail e la partecipazione di enti e sindacati.

Osservatorio in Prefettura per infortuni e malattie professionali a Palermo

La Prefettura di Palermo è stata indicata come sede ideale per un nuovo organismo permanente che segua in modo continuativo l’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in città e in Sicilia. La richiesta è stata sollevata dal Comitato consultivo provinciale Co.co.pro Inail di Palermo insieme a Cgil, Cisl e Uil, e mira a coinvolgere tutti gli enti preposti al controllo e alla prevenzione.

Alla base della proposta ci sono rilevazioni numeriche e osservazioni operative che mostrano un incremento degli eventi infortunistici e delle denunce per patologie professionali, con dati che suggeriscono la necessità di un coordinamento più stretto tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.

Numeri chiave sugli incidenti e sulle denunce

Le statistiche fornite dall’Inail delineano un quadro di aumento degli incidenti: in Sicilia si contano 18.909 infortuni nel periodo gennaio-agosto 2026, rispetto ai 17.252 nello stesso periodo del 2025. Nella provincia di Palermo gli infortuni denunciati sono stati 4.505 nei primi otto mesi del 2026, contro 4.067 nello stesso intervallo del 2025; l’aggiornamento a settembre riporta 4.706 casi.

Denunce di malattie professionali e decessi

Per quanto riguarda le malattie professionali, le denunce a Palermo sono salite a 282 casi, rispetto ai 168 dell’anno precedente. Sul fronte dei decessi, nel periodo gennaio-agosto 2026 si registrano 18 morti sul lavoro nella provincia di Palermo, contro i 15 dell’anno precedente, oltre a 4 morti imputati a malattie professionali.

Settori più colpiti e segnalazioni operative

Le attività di controllo dello Spresal hanno evidenziato che, tra le 15 richieste di intervento dell’autorità giudiziaria per infortuni gravi a Palermo nel 2026, 10 riguardavano il settore dell’edilizia e tutte erano connesse a cadute dall’alto. Gli altri casi si riferiscono all’agricoltura, con due episodi di ribaltamento di trattori e tre collisioni tra mezzi.

Il presidente del Comitato provinciale, Francesco Piastra, ha sottolineato inoltre la dimensione della gravità degli eventi, misurata in rapporto alla durata delle giornate indennizzate dall’Inail, che risultano nettamente superiori alla media nazionale, con particolare rilievo nei settori delle costruzioni e della gestione di acqua e rifiuti.

Rischio legato alle alte temperature nei cantieri

Lo Spresal ha segnalato due decessi nel settore edile attribuibili alle alte temperature, un dato che mette in evidenza criticità nella gestione delle pause e delle sospensioni delle attività durante ondate di calore. La direttiva regionale sulla sospensione delle attività nelle giornate con temperature elevate è stata definita insufficiente e difficilmente applicabile per mancanza di strumenti di controllo efficaci.

Proposta dell’osservatorio e ruolo degli enti coinvolti

L’ipotesi avanzata è quella di un osservatorio in Prefettura che colleghi Spresal, Ispettorato del lavoro, il nucleo ispettivo dei carabinieri Inl Palermo, Inail, e le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil). Il fine dichiarato è valorizzare i dati disponibili, monitorare l’andamento con cadenza regolare e tradurre le rilevazioni in interventi di prevenzione e controllo più mirati.

Come affermato da Francesco Piastra, «I dati devono servire a imprimere una svolta nella prevenzione», richiamando l’attenzione sul fatto che le statistiche non devono rimanere strumenti di osservazione passiva, ma diventare leva per azioni concrete e coordinate tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.

La proposta è stata formalmente presentata nel corso di una riunione convocata dalla Prefettura, che ha preso atto del quadro critico emerso dalle analisi. L’avvio di un organismo stabile permetterebbe di mettere in relazione tempestiva le segnalazioni di campo con interventi ispettivi e campagne di informazione rivolte ai settori più a rischio.

L’idea dell’osservatorio punta a trasformare i numeri in azioni: mettere in rete i dati di Inail e Spresal, coordinare l’attività dell’Ispettorato del lavoro e del nucleo ispettivo dei carabinieri Inl Palermo, e coinvolgere le organizzazioni sindacali per garantire che le misure di prevenzione raggiungano effettivamente i cantieri, le aziende agricole e le filiere più esposte.

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