Nel contesto di una variante di bilancio, l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera a una norma che amplia in maniera significativa le possibilità di reclutamento per le aziende del Servizio sanitario regionale. La decisione, inserita nella più ampia revisione dei conti della Regione, rompe le precedenti restrizioni che limitavano le nuove assunzioni al solo personale sanitario tradizionale.
Approvazione della norma da parte della VI Commissione Salute
Il provvedimento è stato esaminato e approvato dalla VI Commissione Salute dell’ARS presieduta da Giuseppe Laccoto. Durante la seduta, i membri hanno evidenziato come la normativa attuale ostacolasse l’ingresso di figure indispensabili per il funzionamento quotidiano delle strutture ospedaliere, come tecnici di laboratorio, amministratori e altri professionisti.
Dichiarazioni di Giuseppe Laccoto
Il presidente Laccoto ha dichiarato: “Questo risultato è di fondamentale importanza perché consente di superare i limiti imposti dal precedente quadro normativo. Riconosciamo il ruolo decisivo di tutte le professionalità che, giorno dopo giorno, mantengono operativa la macchina sanitaria: non solo medici e infermieri, ma anche personale tecnicoamministrativo e altri specialisti”. Ha aggiunto che una sanità davvero efficiente necessita di organici adeguati in ogni settore.
Conseguenze operative per le aziende sanitarie
Grazie alla nuova disposizione, le aziende sanitarie potranno avviare processi di assunzione più flessibili rispondendo rapidamente alle esigenze operative. Le figure tecniche, come biologi clinici e ingegneri biomedici, potranno essere integrate senza dover attendere modifiche legislative aggiuntive, mentre il personale amministrativo rafforzerà la gestione delle risorse e la pianificazione strategica.
Secondo le previsioni dei responsabili di struttura, l’allargamento del bacino di reclutamento dovrebbe tradursi in un miglioramento tangibile della qualità dei servizi erogati ai cittadini, riducendo i tempi di attesa e aumentando la capacità di risposta alle emergenze sanitarie.
L’intervento del Presidente Laccoto sottolinea come il lavoro istituzionale possa trasformare esigenze concrete in soluzioni operative immediate.



