Il procedimento per la morte del quindicenne Gabriele Giadone, avvenuta il 10 a Barrafranca, ha registrato un nuovo sviluppo in aula: il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, Ornella Zelia Futura Maimone, ha rigettato l’istanza di patteggiamento avanzata dalla difesa di Giuseppe Paternò, imputato per omicidio stradale. La proposta concordava una pena pari a un anno e 8 mesi, che tuttavia non è stata ritenuta ammissibile dal gip.
Tre richieste respinte e la strategia difensiva
Quella di oggi è la terza richiesta di patteggiamento che i giudici non hanno approvato: la prima proposta era stata per una pena di sei mesi e una seconda istanza era stata formulata successivamente, entrambe respinte. La difesa, rappresentata dall’avvocato Paolo Piazza, ha dichiarato di aver optato per il patteggiamento «per evitare un processo lungo e mediatico», ma ha annunciato che, dopo il no del gip, si procederà al dibattimento per accertare «la vera dinamica del sinistro». In aula erano presenti i genitori della vittima, Lucia Baiunco e Angelo, assistiti dagli avvocati Giusy Nicoletti e Gaetano Giunta.
La richiesta dell’aggravante per guida contromano
Già in passaggi precedenti il giudice aveva restituito gli atti alla Procura, chiedendo di valutare l’inserimento dell’aggravante relativa al fatto che la vettura avrebbe percorso un tratto di strada contromano. La pubblica accusa segue ora gli ulteriori sviluppi disposti dal tribunale, mentre la difesa mantiene la posizione di voler affrontare il processo in udienza pubblica.
Perizie contrastanti sulla velocità e possibile nuova consulenza
Un nodo cruciale del procedimento riguarda la ricostruzione della dinamica e, in particolare, la velocità del ciclomotore guidato da Gabriele al momento dell’impatto. I consulenti della Procura hanno stimato una velocità intorno ai 67 chilometri orari, mentre i periti di parte dei familiari hanno calcolato circa 38 chilometri orari. Questa discrepanza tecnica è tra le ragioni che hanno portato i giudici a richiedere approfondimenti e apre la strada a una nuova perizia, richiesta concreta che potrebbe essere autorizzata dopo la restituzione degli atti alla pm Maria Chiara Tribulato.
Impatto sul procedimento
La divergenza tra le consulenze influisce direttamente sulla valutazione della responsabilità e sull’entità della pena eventualmente applicabile. La possibile introduzione dell’aggravante per la guida contromano, insieme ai risultati di una nuova perizia sulla velocità, determinerà gli elementi tecnici che il giudice dovrà tenere in maggiore considerazione al momento della decisione finale.
Reazioni della famiglia e mobilitazione esterna al tribunale
Fuori dall’aula si è svolto un sit-in con la partecipazione di amici e familiari di Gabriele e rappresentanti dell’associazione italiana familiari e vittime della strada, che hanno chiesto «giustizia e verità» per la morte del ragazzo. Tra gli striscioni è comparso il messaggio che «la vita di una persona non si patteggia», a sottolineare la contrarietà a soluzioni ritenute poco commisurate al danno subito.
Il contesto locale
La vicenda ha inoltre alimentato tensioni nella comunità di Barrafranca, dove, nei mesi scorsi, era nata una polemica sulla rimozione di una targa commemorativa collocata nel luogo dell’incidente e sulla partecipazione istituzionale a manifestazioni come la fiaccolata del 6 settembre. La famiglia aveva contestato scelte dell’amministrazione comunale, mentre il Comune aveva richiamato il rispetto delle norme relative all’installazione di segnali e immagini.
Con il rigetto del patteggiamento si apre ora la fase in cui il processo potrebbe andare verso il dibattimento, salvo nuovi sviluppi procedurali. Resta aperta la possibilità di una nuova consulenza tecnica per chiarire le divergenze sulle velocità rilevate, elemento determinante per la ricostruzione dei fatti. Il caso continua a tenere alta l’attenzione a Enna e a Barrafranca, intrecciando esigenze di garanzia processuale, richieste di giustizia da parte dei familiari e questioni tecniche che la magistratura dovrà valutare.



