La Serie B riprende dopo una lunga pausa internazionale, e il confronto tra Empoli e Palermo si prospetta come una delle sfide più attese della giornata. Il Palermo, guidato da Pippo Inzaghi arriva a Fiorentina con un record imbattuto di sei vittorie e un pareggio, puntando a consolidare il primato. Dall’altra parte, l’Empoli ha appena nominato Matteo Andreoletti alla guida, a pochi giorni dal suo debutto.
Probabili formazioni e scelte tattiche prima del match
Alla vigilia della gara Inzaghi aveva già comunicato le sue intenzioni: la porta resterà nelle mani di Fortin mentre il ballottaggio sulla fascia destra vedeva contrapporsi Cassandro e Pierozzi con un leggero favore al primo. In difesa, il duetto centrale sarà formato da Bani e Ceccaroni con Augello come terzino sinistro. A centrocampo, Segre e Ranocchia confermano, supportati da VavassoriPalumbo e Johnsen. L’attacco, invece, dipenderà dal tridente PohjanpaloVavassori e Fortin quando quest’ultimo tornerà titolare.
L’Empoli, con il nuovo allenatore, schiera un 3-5-2: Seghetti tra i pali, difesa a tre con MagninoCurto e Cauz centrocampo composto da ZedadkaBiondiniDeliSaporiti e Corrado e attacco affidato a Distefano e Popov.
Svolgimento della partita: i momenti chiave
Il match parte con un controllo del Palermo, ma è l’Empoli a sbloccare il risultato al 47′ con un rigore trasformato da Popov. Il tiro, parato da Fortin viene riesaminato dal VAR: il portiere non aveva un piede sulla linea, il rigore è confermato e il risultato passa a 1-0 per gli ospiti. Il ritmo del primo tempo rimane equilibrato ma al 57′ la squadra di Inzaghi prende le redini: Pohjanpalo segna il suo primo gol, seguito poco dopo da Palumbo su assist di Johnsen. Johnsen stessa regala il terzo gol del Palermo al 69′, ponendo la squadra in vantaggio 3-1.
Il rigore di Popov e il contropiede di Cassandro
Il 79′ regala all’Empoli un’ulteriore opportunità: un fallo di Ranocchia concede un rigore, ma Fortin respinge il tiro di Shpendi. La tensione è al culmine quando, dopo un breve stop VAR, l’arbitro assegna un nuovo calcio di rigore all’Empoli: Popov lo esegue nuovamente ma è fermato dal portiere rosanero. Il contropiede successivo vede Cassandro segnare il suo primo gol di campionato, chiudendo il risultato sul 4-2 definitivo.
Statistiche, record e implicazioni in classifica
Con la vittoria, il Palermo passa a 16 punti su 18, consolidando il primo posto nella classifica di Serie B. La squadra ha mantenuto un rendimento medio di 2,60 punti a partita, posizionandosi al quarto posto nella classifica comparativa delle seconde divisioni europee, dietro a Hertha Berlino, Castellón e Norimberga. Nel suo cammino di 19 partite casalinghe, il Palermo ha collezionato 18 vittorie e un pareggio dimostrando una solidità rara.
Dal lato offensivo, il Palermo ha segnato 17 reti in campionato e Coppa Italia, senza alcun colpo di testa, mentre tre giocatori hanno realizzato più di un gol. Vavassori ha inciso con il suo primo gol in Serie B, Johnsen ha totalizzato sei assist, e Augello ha partecipato direttamente a nove gol su dodici presenze. Magnani e Barba hanno dovuto saltare per affaticamento, ma la rosa ha mostrato una profondità sufficiente a garantire la continuità.
Per l’Empoli la sconfitta è un campanello d’allarme: la squadra occupa il tredicesimo posto, a un punto dal pericolo di retrocessione. Il nuovo tecnico Andreoletti dovrà rivedere rapidamente le proprie scelte, soprattutto nella difesa, dove la mancata chiusura dei rigori ha costato il risultato.



