Venerdì 23 ottobre la capitale siciliana è stata teatro di una drammatica serie di scosse sismiche. Il primo tremore più intenso, registrato alle 12:19, ha raggiunto una magnitudo pari a 5,5, secondo gli aggiornamenti più recenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’evento è stato avvertito in tutta Palermo e in numerose località della provincia, scatenando panico, sbarchi di residenti nelle strade e una serie di evacuazioni preventive.
Chronologia delle scosse e dati tecnici
Il sciame sismico è iniziato alle 11:04 con una vibrazione di magnitudo 3,3, seguita poco dopo da altri eventi di intensità crescente: 4,3 alle 11:51, 3,6 alle 11:56 e un breve sisma di 2,9 alle 12:04. Dopo la forte scossa delle 12:19, si sono susseguite ulteriori vibrazioni (4,0 alle 12:24, 3,2 alle 12:43, 3,3 alle 12:55) e una prolifica serie di terremoti di magnitudo compresa tra 2,0 e 4,0 fino a sera inoltrata. In totale, più di 30 eventi sono stati registrati tra le 10:00 e le 18:00, tutti provenienti dal Tirreno meridionale.
Dettagli su magnitudo, epicentro e profondità
L’epicentro del sisma principale è stato localizzato a 9 km di profondità, con coordinate 38,7938 N / 14,1717 E, al largo delle Isole Eolie, ma in prossimità della costa siciliana. La bassa profondità ha favorito la percezione dell’evento su un’ampia area territoriale, rendendo la scossa chiaramente avvertita non solo a Palermo, ma anche a Catania, Trapani e altre città dell’Isola. L’INGV ha successivamente corretto la lettura iniziale di magnitudo 5,0, confermando il valore finale di 5,5 per il momento sismico (Mw).
Reazioni delle istituzioni e misure di sicurezza
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha assunto un ruolo di coordinamento diretto, mantenendo costante contatto con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale. In assenza di danni concreti a persone o edifici, le autorità hanno comunque ritenuto necessario attivare misure precauzionali per garantire la sicurezza dei cittadini. Lagalla ha annunciato la preparazione di un’ordinanza di evacuazione per alcune strutture pubbliche, la cui lista verrà diffusa non appena completata la valutazione tecnica.
Evacuazioni di scuole, uffici e Tribunale di Trapani
Le scuole di Palermo hanno subito l’evacuazione dei piani, con insegnanti e alunni condotti all’aria aperta per tutta la durata delle scosse. Anche diversi uffici comunali, compresa la stessa Prefettura, hanno visto i dipendenti uscire dai locali per precauzione. A Trapani, la forte vibrazione ha imposto l’evacuazione del Tribunale, dimostrando la portata dell’evento lungo la costa settentrionale dell’Isola. Nessun ferito o danno strutturale è stato segnalato fino a questo momento.
Allerta tsunami e comunicazioni al pubblico
In seguito al sciame sismico, la Protezione Civile siciliana ha emesso un’allerta tsunami di livello arancione, attivando la “pronta operatività” per i comuni costieri e le strutture portuali. La Capitaneria di Porto è stata contattata dal sindaco per assicurare il divieto di accesso al mare e coordinare eventuali operazioni di soccorso. L’avviso non è stato accompagnato da un allarme maremoto per la Calabria, ma le autorità hanno consigliato ai cittadini di rimanere vigili e di seguire le indicazioni ufficiali.



