Il pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo ha dovuto gestire, nella mattina del 24 ottobre 2026, l’arrivo di un uomo proveniente dal Congo con febbre alta. Il contesto epidemiologico internazionale ha spinto la struttura a mettere in atto immediatamente il protocollo Ebola, previsto dal ministero della salute e dalla Regione Sicilia.
Grazie alla prontezza dell’assessorato alla Sanità, il paziente è stato rapidamente trasferito in una zona di isolamento del reparto di Malattie Infettive, sotto la supervisione della dottoressa Chiara Iaria. Il campione ematico è stato prelevato in steriltà, sigillato in un contenitore di biocontenimento fornito dall’Istituto zooprofilattico diretto da Francesca Gaudio, e successivamente inviato a Roma.
Attivazione del protocollo Ebola al Civico di Palermo
Il dirigente generale Dasoe, insieme a Gigi Scalzo e al referente regionale Antonio Cascio, ha coordinato le operazioni in tempo reale. L’intervento è stato monitorato dall’assessore alla sanità Marcello Caruso, il quale ha ribadito il messaggio del ministero: “Nessun allarme, ma siamo pronti“. Il flusso di lavoro è stato così strutturato da garantire la massima sicurezza per il paziente, il personale sanitario e la popolazione.
Trasporto e analisi del campione a Roma
Il campione è stato trasportato con l’elicottero del 118, scortato da una squadra di polizia, un’ambulanza di biocontenimento e il nucleo NBCR dei vigili del fuoco. Una volta giunto alla centrale operativa di Roma, il materiale è stato analizzato dal Ministero della Salute in poche ore, confermando l’assenza del virus Ebola. Il risultato è stato comunicato entro cinque ore dall’attivazione del protocollo, molto più rapidamente rispetto al caso simile verificatosi in Sardegna, dove la diagnosi era arrivata dopo 36 ore.
Formazione e preparazione del personale sanitario siciliano
Nel corso dei mesi estivi, un gruppo di sanitari siciliani è stato addestrato a gestire situazioni di biocontenimento grazie alla collaborazione con la Fondazione Human Biosafety Health, diretta da Francesco Bongiorno. Questo percorso formativo ha permesso di affinare le procedure operative, riducendo drasticamente i tempi di risposta e garantendo una pronta prontezza operativa in caso di emergenze simili.
L’efficace coordinamento tra gli enti regionali, il ministero, le strutture ospedaliere e le forze dell’ordine ha dimostrato che, anche di fronte a un potenziale caso di Ebola, la Sicilia è in grado di agire con rapidità e competenza, evitando il panico e proteggendo la salute pubblica.



