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Da Himera alla Luna: come la Sicilia arriva su Artemis III con Luca Parmitano

Luca Parmitano sarà pilota di Artemis III, missione NASA prevista per metà del 2027; la scelta rilancia un legame secolare tra la Sicilia e lo studio del cielo, da Himera e Giuseppe Piazzi fino agli osservatori moderni nelle Madonie

Da Himera alla Luna: come la Sicilia arriva su Artemis III con Luca Parmitano

La scelta di Luca Parmitano come pilota della missione Artemis III rappresenta un punto di incontro tra la vocazione storica della Sicilia per l’osservazione del cielo e le più recenti sfide dell’esplorazione spaziale. Annunciata dalla NASAla partecipazione di Parmitano alla prova orbitale programmata per la metà del 2027 richiama sia le origini antiche del territorio siciliano che tappe scientifiche successive, fino alle stazioni e ai centri che oggi mantengono viva la passione per l’astronomia nell’isola.

Radici storiche: dall’antica Himera all’Osservatorio di Palermo

Le coste settentrionali della Siciliadove sorgeva l’antica Himera fondata nel VII secolo a.C.furono teatro di pratiche che coniugavano cielo e vita quotidiana: la lettura delle stelle serviva alla navigazioneall’agricoltura e alla misura del tempo. Questo sapere astronomico è poi confluito nelle istituzioni scientifiche dell’isola: alla fine del Settecentoa Palermosi consolidò un centro di osservazione che rivestì importanza europea, guidato dall’astronomo Giuseppe Piazzi.

La scoperta di Cerere e il lavoro per il Regno di Sicilia

Il 1° gennaio 1801 Piazzi osservò dal capoluogo siciliano la scoperta di Cerereil primo pianeta nano identificato e il maggiore corpo della fascia degli asteroidi. Intorno a questa stagione scientifica si inserirono figure come l’abate Paolo Balsamo e Domenico Marabitticoinvolti in progetti pratici come l’unificazione del sistema di pesi e misure nel Regno di Sicilia, testimonianza di come l’astronomia e le scienze applicate abbiano dialogato con le istituzioni locali.

Il presente: Parmitano, carriera e legami con la Sicilia

Luca Parmitanoastronauta dell’Agenzia Spaziale Europeaè oggi indicato come pilota per la prova orbitale di Artemis IIIannunciata dalla NASA. Parmitano porta con sé esperienze significative: selezionato per la missione Volare dell’Agenzia Spaziale Italiana nel 2012ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 28 maggio 2013 e durante quella permanenza è diventato il primo italiano a effettuare una attività extraveicolarela celebre “passeggiata nello spazio”.

Ritorni in orbita e record

Il 20 luglio 2019 Parmitano è tornato in orbita con la missione Beyond dell’Agenzia Spaziale Europearicoprendo il ruolo di comandante della ISS per una missione durata circa sette mesi. Complessivamente ha accumulato in orbita 366 giorni, un dato che sottolinea l’ampiezza della sua esperienza operativa nello spazio.

La Sicilia osserva: infrastrutture moderne e riconoscimenti locali

Oggi la Sicilia mantiene viva la tradizione astronomica con 9 osservatori sull’isola, due dei quali si trovano nelle Madoniea Isnello e Piano Battaglia. Il legame personale tra Parmitano e il territorio è confermato anche da riconoscimenti recenti: dal 2026 Parmitano è cittadino onorario di Isnello e ha ricevuto il premio Gal Hassin, segno del riconoscimento locale alla sua carriera internazionale.

Artemis III: missione, equipaggio e obiettivi verificati

La formazione dell’equipaggio di Artemis III include, oltre a Parmitano come pilota, il comandante Randy Bresnik e gli specialisti di missione Andre Douglas e Frank Rubiocon Bob Hines designato come membro di riserva. Questa missione è concepita come una prova in orbita terrestre bassa: l’intento è testare il razzo SLSla capsula Orion e le procedure di aggancio con sistemi di atterraggio sviluppati commercialmente, anticipando fasi successive del programma lunare.

L’attività prevista richiederà manovre di rendezvous e aggancio con due veicoli di atterraggio lunare in orbita terrestre, operation che faranno da banco di prova per i lander sviluppati da diverse aziende e per una serie di componenti hardware critici ancora in fase di valutazione. Tra gli elementi tecnici più importanti vi sono il collaudo dei sistemi di aggancio e il monitoraggio del comportamento della capsula in un’orbita più vicina alla Terra.

Il percorso che dalla Himera del VII secolo a.C. arriva alla preparazione di missioni come Artemis III mostra un filo continuo tra osservazione, applicazione scientifica e ambizione esplorativa. La presenza di un astronauta siciliano come Parmitano nel gruppo dei piloti e specialisti che dovranno portare avanti questa fase del programma luna-centrico conferma che dall’isola continuano a partire contributi significativi verso lo spazio.

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